Contratto Lavoro

Contratto Imprese Pulizia Artigiane – Rinnovo 2014-2016

E’ stato siglato il rinnovo 2014-2016 per il Contratto Imprese Pulizia Artigiane tra i sindacati Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltrasporti Uil e le associazioni datoriali di Confartigianato Imprese di Pulizia e Cna Servizi alla Comunità.

Questo rinnovo arriva dopo oltre 8 anni dalla scadenza del CCNL e coinvolge oltre 150mila lavoratori del settore sia in ambito pubblico che privato. Naturalmente questo accordo, visti anche i tempi che sono stati necessari per arrivarci, contiene importanti novità, come già accaduto per il Contratto Imprese Pulizia Industria.

Per prima cosa la durata: il nuovo contratto ha una validità triennale e scadrà il 31 dicembre 2016. Poi ci sono diverse novità:

  • Aumenti minimi tabellari: sono suddivisi in 7 traches gli aumenti delle retribuzioni che hanno un incremento medio di 160 euro (per il 5 livello)
  • Assistenza sanitaria integrativa: è stata prevista l’iscrizione al Fondo Sanitario Integrativo SAN.ARTI. con un contributo che parte dal 1 ottobre 2014 di 10,42 euro al mese
  • Nuove regole in caso di cambio o cessazione di appalto che vanno a tutelare maggiormente i lavoratori che si vedranno garantite le stesse condizioni economiche
[Aggiornamento del 11/08/2021] E’ stato siglato il rinnovo 2021-2024 del CCNL Imprese di Pulizia e Multiservizi.
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2 Replies to “Contratto Imprese Pulizia Artigiane – Rinnovo 2014-2016”

  1. Giovanni says: Maggio 3, 2015 at 1:48 pm

    Buongiorno,
    mia moglie intratteneva un rapporto di lavoro con un'azienda di pulizie, per 2 ore complessive a settimana.
    Il contratto è scaduto lo scorso 30/4 e l'azienda non ha comunicato nulla per iscritto circa un'eventuale proroga.
    Solo dopo aver telefonato, hanno detto che i documenti per la proroga sono stati spediti e arriveranno nei prossimi giorni.
    E' corretto questo comportamento? Mia moglie si deve presentare ugualmente al lavoro, anche se non è stata comunicata per iscritto alcuna informazione?
    L'impressione è che vogliano ritardare l'inizio del nuovo contratto per non pagare alcune ore svolte tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo rapporto di lavoro, come già fatto del resto durante il periodo di prova.
    In caso di rinuncia alla proroga, dobbiamo comunicare qualcosa anche se il contratto è scaduto?
    Grazie, cordiali saluti,
    Giovanni

  2. arianna says: Maggio 3, 2015 at 9:05 pm

    @Giovanni: no, non dovete comunisti nulla. Se il contratto inizia dal temine del precedente allora è tutto corretto.

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