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Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2016

Dopo l’avvio dei primi dialoghi e la presentazione delle ipotesi di piattaforma di rinnovo per il CCNL Metalmeccanici 2016-2018, la trattativa entra nel vivo con gli incontri programmati tra sindacati e Federmeccanica.

Nel primo confronto del 5 novembre 2015 sono emerse con forza le posizioni di Confindustria, già in parte anticipate durante l’estate, che vuole un contratto senza aumenti retributivi. Di più, chiede la restituzione di 75 euro che derivano dalla differenza tra l’inflazione prevista e quella reale (5,9% contro il 2,2%) per il triennio del precedente rinnovo.

Naturalmente con queste affermazioni non si può non immaginare una continuazione della trattativa in salita. Forti dubbi anche sulle richieste di introduzione di un salario minimo di garanzia e aumenti legati solo alla produttività e al contratto aziendale: verrebbe così meno un livello di contrattazione, quello nazionale.

Per i sindacati, da una parte c’è la Fiom Cgil che è arrivata al tavolo della trattativa insieme alle altre sigle presentando la sua piattaforma in modo indipendente. La Uilm Uil è la più positiva, nonostante la richiesta iniziale di Federmeccanica, si aspetta una trattativa serrata ma con un obiettivo comune e definito. La Fim Cisl invece è preoccupata e si aspetta un rinnovo molto complicato per il prossimo triennio.

Per chi è interessato sul blog è pubblicata la piattaforma del nuovo contratto metalmeccanici proposta da Fim e Uilm. Nel frattempo la data del prossimo incontro è fissata per il 4 dicembre.

[Aggiornamento del 28/11/2016] Finalmente è arrivato il rinnovo 2016-2019 dei Metalmeccanici.


[Aggiornamento del 16/03/2016] La trattativa per il rinnovo si è fermata e i sindacati parlano di sciopero unitario.


[Aggiornamento del 26/02/2016] Si sono chiusi tutti gli incontri preliminari previsti tra sindacati e Federmeccanica. Mentre sui temi come orario di lavoro, formazione, assicurazione sanitaria, si sono trovati elementi di incontro, il vero problema per il rinnovo è la retribuzione e gli aumenti contrattuali. E’ qui che si gioca la partita ed è qui che le posizioni sono più distanti tanto che da parte dei sindacati si inizia a parlare di sciopero.
I prossimi incontri saranno il 2 e 9 marzo, durante i quali si cercherà di concretizzare in forma scritta quando discusso a febbraio. Il vero 2° round della trattativa ci sarà il 15 marzo quando capiremo finalmente cosa accadrà ai lavoratori metalmeccanici.


[Aggiornamento del 29/01/2016] Nell’incontro a porte chiuse che si è svolto il 28 gennaio sono stati pianificati una serie di incontri che affronteranno tematiche specifiche: retribuzione, welfare, formazione, organizzazione del lavoro.
Le date sono fissate per il 5, 10, 24 e 25 febbraio per arrivare al 15 marzo, data in cui è fissata la riunione plenaria, con l’obiettivo di rinnovare il contratto scaduto. Per ora tra sindacati e Federmeccanica c’è la volontà di non rompere la trattativa ma i temi caldi, primo su tutti la retribuzione, fanno venire qualche dubbio sul possibile accordo tra le parti nel breve periodo.


[Aggiornamento del 22/01/2016] E’ stato un incontro breve e come ci si aspettava non definitivo. Da una parte Federmeccanica ribadisce i suoi punti: retribuzione variabile, welfare, diritto alla formazione, assicurazione sanitaria integrativa per lavoratori e familiari e salario minimo di garanzia.
Questo ultimo punto è quello più innovativo per l’associazione datoriale ma che porterebbe a nessun aumento retributivo per il 95% dei lavoratori metalmeccanici. I sindacati fanno muro su questa proposta per loro inaccettabile.
Per ora è stato fissato il prossimo incontro con delegazioni ristrette il 28 gennaio per poi pianificare una serie di incontri a febbraio dove discutere i singoli punti. Ci sembra chiaro che per ora si vogliano affrontare gli altri problemi “risolvibili” accantonando quello che per ora sembra “non risolvibile”, cioè gli aumenti salariali. Quindi se da una lato ci sono segnali positivi dall’altro, sul lungo termine, la prospettiva di un rinnovo a breve sembra allontanarsi.


[Aggiornamento del 23/12/2015] Come preannunciato nessun rinnovo entro l’anno. La proposta di Federmeccanica prosegue sulla linea di quella presentata ad inizio dicembre con alcune novità: ribadito il no agli aumenti retributivi, questi dovrebbero spettare solo ai lavoratori sotto il minimo contrattuale (5% del totale) e dal luglio 2017. Tra le novità proposte da Confindustria c’è un’estensione sul welfare, con l’assicurazione sanitaria integrativa con copertura al 100% estesa anche ai familiari.
I sindacati hanno bocciato la proposta, intimoriti soprattutto sul tema delle retribuzioni e sulle possibili conseguenze in termini di ritorno di immagine verso i lavoratori. Il prossimo incontro è fissato per il 21 gennaio 2016.


[Aggiornamento del 07/12/2015] L’incontro del 4 dicembre non ha dato i segnali positivi che alcuni si aspettavano. Le posizioni di Federmeccanica si sono fatte ancora più marcate: sopra il salario minimo di garanzia individuale non ci devono essere aumenti se non quelli previsti a livello aziendale. In questo modo, secondo i sindacati, solo il 5% dei lavoratori metalmeccanici avrebbe un aumento retributivo dal rinnovo del CCNL.
Nonostante la volontà di Federmeccanica e dei sindacati sia quella di rinnovare entro l’anno, il prossimo incontro è fissato per il 22 dicembre. Noi non crediamo che, viste le posizioni, con un solo incontro o al massimo due, entro l’anno si riesca nell’impresa di avere un nuovo contratto.

Inps
Inps

Dal 1 gennaio 2022 le aliquote contributive della Gestione Separata crescono rispetto allo scorso anno sia per i collaboratori a progetto sia per i liberi professionisti.

I nuovi valori delle aliquote contributive pubblicati dall’Inps (circolare n. 25 dell’11 febbraio) e validi per l’anno 2022 sono:

Liberi professionisti

  • 26,23% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva, più 0,51 di Iscro) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

Collaboratori a progetto

  • 35,03% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 1,31 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL
  • 33,72% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL. Valore invariato rispetto all’anno scorso
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).

Per il 2021 i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 105.014,00 euro e 16.243,00 euro.

Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2022 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2021 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.

green pass lavoro
green pass lavoro

 

A partire dal 15 ottobre 2021 tutti i lavoratori pubblici e privati dovranno esibire il green pass per poter accedere ai luoghi di lavoro. Questa è una delle novità più importanti del processo avviato dal Governo per incrementare sempre di più la percentuale di vaccinati in Italia, soprattutto tra gli over 50.

Andiamo a chiare il periodo temporale di questo obbligo. Nel decreto legge si parla del lasso di tempo che va dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, giorno in cui dovrebbe cessare lo stato di emergenza.

Non vogliamo approfondire qui le modalità di erogazione del certificato vaccinale ma preferiamo dettagliare al meglio quali sono i lavoratori impattati da questa legge. Ad oggi qualsiasi dipendente, a tempo pieno o parziale:

è obbligato alla presentazione del green pass per poter lavorare.

Naturalmente la verifica è a carico del datore di lavoro ma le difficoltà ci sono. Nelle aziende si potrà per esempio procedere con la verifica ai tornelli, un po’ come viene fatto all’ingresso in mensa. Ma ci sono alcuni casi più complessi, come per esempio chi fornisce assistenza a domicilio ad anziani o portatori di handicap, oppure ai lavoratori delle ditte di pulizia nei condomini.

In linea generale i datori di lavoro entro il 15 ottobre dovranno definire le modalità operative per gli accertamenti sul possesso del certificato verde e anche indicare i soggetti incaricati per l’accertamento.

Cosa accade ai lavoratori che non hanno green pass? Questi saranno considerati “assenti ingiustificati” fino alla presentazione della certificazione che comprovi l’avvenuta vaccinazione o il tampone e durante questo periodo non sarà dovuta alcuna retribuzione. E’ bene sottolineare che non ci potranno essere licenziamenti per mancata presentazione del green pass. Naturalmente queste regole valgono anche in caso di smart working.

Per ulteriori approfondimenti potete consultare il Decreto Legge del 21 settembre 2021, n. 127.

 

Leggi tutti gli aggiornamenti sul green pass di Contratto di Lavoro.

Inps
Inps

 

Dal 1 gennaio 2021 le aliquote contributive della Gestione Separata restano invariate per i collaboratori a progetto mentre subiscono un aumento rispetto allo scorso anno per i liberi professionisti.

I nuovi valori delle aliquote contributive pubblicati dall’Inps (circolare n. 12 del 5 febbraio) e validi per l’anno 2021 sono:

Liberi professionisti

  • 25,98% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva, più 0,26 di Iscro) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (invariato rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

Collaboratori a progetto

  • 34,23% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL
  • 33,72% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).

Per il 2021 i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 103.055,00 euro e 15.953,00 euro.

Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2021 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2020 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.

Le aliquote 2016 della Gestione Separata

Dal 1 gennaio 2018 le aliquote contributive della Gestione Separata restano invariate rispetto allo scorso anno per i liberi professionisti mentre subiscono un aumento per i collaboratori a progetto.

I nuovi valori delle aliquote contributive pubblicati dall’Inps (circolare n. 18 del 31 gennaio) e validi per l’anno 2018 sono:

Liberi professionisti

  • 25,72% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (invariato rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso
Collaboratori a progetto
  • 34,23% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (+1,51% rispetto all’anno scorso)
  • 33,72% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (+1,00% rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2018 non cambiano i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 101.427,00 euro e 15.710,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2018 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2017 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.
Le aliquote 2016 della Gestione Separata

Il 2017 porta importanti novità per gli iscritti alla Gestione Separata. Le aliquote contributive infatti subiscono un calo per i liberi professionisti e un aumento per i collaboratori a progetto.

I nuovi valori pubblicati dall’Inps (circolare n. 21 del 31 gennaio) e validi per l’anno 2017 sono:

Liberi professionisti

  • 25,72% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (-2% rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso
Collaboratori a progetto
  • 32,72% (32,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (+1% rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2017 non cambiano i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 100.324,00 euro e 15.548,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2017 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2016 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.

[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.

Le aliquote 2016 della Gestione Separata

Le nuove aliquote contributive per il 2016 per gli iscritti alla Gestione Separata crescono per tutti tranne che per i liberi professionisti. I valori pubblicati dall’Inps sono i seguenti:

Liberi professionisti

  • 27,72% (27,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 1,50% rispetto all’anno scorso

Collaboratori a progetto
  • 31,72% (31,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria
La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2016 il massimale di reddito è fissato in 100.324,00 euro e il minimale di reddito è pari a 15.548,00 euro (stessi importi dell’anno precedente).
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2016 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2015 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.
Sul blog si trovano anche le informazioni per l’iscrizione online alla Gestione separata.

[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.


[Aggiornamento del 06/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.

Dal progetto ad indeterminato

Anche nel 2016, come per l’anno in corso, chi stabilizza un lavoratore a progetto con un contratto a tempo indeterminato fruisce di numerosi vantaggi.

  • continua la cancellazione di tutti gli illeciti legati al collaboratore a progetto nel caso questo svolgeva mansioni da lavoro subordinato
  • valgono anche nel caso di stabilizzazione di un co.co.co. gli incentivi per l’assunzione previsti per il prossimo anno (3.250 euro per due anni)

Un doppio vantaggio quindi per tutti i datori di lavoro che dal 1 gennaio 2016, data che segna la fine dei contratti a progetto, trasformano un collaboratore a progetto o partita Iva in dipendente a tempo indeterminato. 

In dettaglio, le violazioni oggetto della sanatoria prevista dal Jobs Act in caso di stabilizzazione, sono quelle di tipo amministrativo, contributivo e fiscale. Restano fuori gli illeciti riscontrati durante le ispezioni fatte antecedentemente all’assunzione. 
Secondo il parere della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro è possibile per un datore di lavoro sfruttare entrambe i vantaggi elencanti sopra. Per il lavoratore, che spesso previene da anni di contratti a progetto indebiti, c’è l’eventuale consolazione di ritrovarsi con un contratto a tempo indeterminato (da ricordare sempre con tutele crescenti) ma senza più la possibilità di citare il datore di lavoro per gli inferiori contributi versati e i diritti che spettavano, come ferie e malattia.

[Aggiornamento del 14/12/2017] Per i collaboratori a progetto le ferie vanno pagate: questo è quello che prevede una sentenza della Corte di Giustizia Europea.


[Aggiornamento del 14/03/2016] Sul blog sono stati descritti in dettaglio i casi in cui un progetto diventa un indeterminato.

Il decreto Milleproroghe (legge n. 11/2015) ha modificato le aliquote della Gestione separata Inps per il 2015 che già erano state pubblicate sul blog.

Questo cambiamento è senz’altro favorevole ai liberi professionisti titolari di partita IVA che si vedono abbassare del 3% l’aliquota a loro carico rispetto a quanto precedentemente comunicato. Riassumiamo:

Liberi professionisti

  • 27,72% (27,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 23,50% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 1,50% rispetto all’anno scorso
Per quanto riguarda invece i collaboratori a progetto, le percentuali della Gestione separata per il 2015 restano invariate rispetto a quelle pubblicate in precedenza.
Il decreto Milleproroghe prevede per i successivi anni un incremento graduale per i lavoratori autonomi:
  • per il 2016 l’aliquota è del 28%
  • per il 2017 l’aliquota è del 29%
Resta invece invariato il minimale di reddito (15.548,00 euro) a cui si applicano le aliquote in vigore per il 2015 per calcolare il contributo minimo annuo:
  • 3.653,78 euro per le aliquote al 23,50%
  • 4.309,91 euro (con Ivs 4.197,96) per le le aliquote al 27,72%
  • 4.776,91 euro (con Ivs 4.664,40) per le le aliquote al 30,72%
[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.


[Aggiornamento del 06/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.


[Aggiornamento del 19/01/2017] E’ stato pubblicato l’importo della pensione minima 2017.


[Aggiornamento del 18/01/2016] E’ stato pubblicato l’importo della pensione minima 2016.

[Aggiornamento del 08/02/2016] Sono state pubblicate le nuove aliquote 2016.

L’Inps ha aggiornato per il 2015 le aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione Separata che quest’anno sono cresciute dopo diversi anni in cui erano rimaste stabili.

Liberi professionisti

  • 30,72% (30,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 23,50% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 1,50% rispetto all’anno scorso
Collaboratori a progetto
  • 30,00% (30,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 23,50% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria
La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2015 il massimale di reddito è fissato in 100.324,00 euro e il minimale di reddito è pari a 15.548,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2015 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2014 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.
Sul blog si trovano anche le informazioni per l’iscrizione online alla Gestione separata e su malattia e maternità.

[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.


[Aggiornamento del 06/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.


[Aggiornamento del 12/03/2015] Il decreto Milleproroghe ha modificato le aliquote 2015 per i liberi professionisti che calano del 3%.

[Aggiornamento del 08/02/2016] Sono state pubblicate le nuove aliquote 2016.