Contratto Lavoro

Per l’anno 2012 aumentano le quote di maggiorazione degli assegni familiari. Cambiano anche le tabelle dei limiti di reddito familiare per il pagamento degli assegni.

Da non dimenticare anche i requisiti e il modulo per la domanda degli assegni familiari che può essere scaricato online.

Gli importi delle prestazioni sono di:

  • 8,18 euro mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti per i figli
  • 10,21 euro mensili spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi per il coniuge e i figli

Dal 1 gennaio 2012 i limiti di reddito per il riconoscimento degli assegni familiari sono:

  • 676,75 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato
  • 1184,81 euro per due genitori

Di seguito trovate il link da cui scaricare tutte le tabelle con i limiti di reddito per il pagamento degli assegni familiari nel 2011.

[Aggiornamento del 29/01/2018] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi per gli assegni familiari 2018.


[Aggiornamento del 12/01/2017] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi 2017 per gli assegni familiari.


[Aggiornamento del 01/06/2016] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi 2016 degli assegni familiari per i lavoratori dipendenti e autonomi.

Per il 2011 sono cambiati gli importi di malattia e maternità per diverse categorie, tra cui colf e badanti, contratto a progetto, lavoratori in cooperativa e autonomi.

Iniziano con il contratto colf e badanti che per il 2011 calcola il congedo di maternità in base alla retribuzioni orarie:

  • 6,50 euro per retribuzioni fino a 7,34 euro
  • 7,34 euro per retribuzioni superiori a 7,34 e fino a 8,95
  • 8,95 euro per retribuzioni superiori a 8,95
  • 4,72 euro per rapporti di lavoro con orario superiore a 24 ore settimanali 

Per chi versa alla gestione separata, quindi per tutti i contratti a progetto, il contributo mensile in caso di maternità è di 324,02 euro.

Invece per l’indennità di malattia per i collaboratori a progetto in caso di degenza ospedaliera è di:

  • 10,26 euro se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contribuzione
  • 15,39 euro se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione
  • 20,52 euro se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione

Per i soci di cooperativa, in caso di malattia e maternità, il minimale di retribuzione giornaliero è di 44,49 euro.

Leggi le informazioni sulla maternità e malattia di colf e badanti.

[Aggiornamento del 26/01/2017] Sono stati pubblicati i minimi retributivi 2017.

Il trasferimento del lavoratore prevede delle indennità e rimborsi spese nel caso ci sia uno spostamento del luogo di lavoro o di sede.

Il trasferimento può essere temporaneo, cioè una trasferta o definitivo, cioè un trasferimento. Ci sono poi i casi in cui si firma un contratto come “trasfertista”, cioè senza un sede fissa.

E’ bene subito dire che l’articolo 2103 del codice civile dice che il lavoratore “non può essere trasferito da un’unità produttiva a un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive”.

Il lavoratore a cui è imposto un trasferimento dal datore di lavoro deve avere:

  • una indennità di trasferimento per il disagio
  • rimborso spese per le spese di viaggio (anche familiari se a carico)

A livello fiscale le indennità di trasferimento fruiscono di una abbattimento al 50% della base imponibile. Comunque però l’importo escluso da tassazione non può superare degli importi massimi:

  • 1.549,37 euro per trasferimenti nel territorio italiano
  • 4.648,11 euro per trasferimenti dal territorio italiano all’estero
  • 6.197,48 euro per trasferimento nel territorio italiano e all’estero

Sono cambiati gli importi dell’assegno di maternità per i comuni e stato. Per il 2011 le somme sono le seguenti per i comuni:

  • l’assegno mensile per il nucleo familiare è pari a 131,87 euro
  • l’assegno mensile di maternità nel 2011, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, è pari a 316,25 euro

I requisiti di reddito che non si devono superare per le domande relative agli assegni di maternità nel 2011 è di 23.736 euro per l’assegno nucleo familiare, mentre è di 32.967,39 euro per l’assegno di maternità.

Per quanto riguarda l’assegno di maternità dello stato per il 2011 è pari a 1.946,88 euro.

[Aggiornamento del 19/02/2018] Sono stati pubblicati gli importi 2018 dell’assegno di maternità.


[Aggiornamento del 13/03/2017] Sono stati pubblicati gli importi 2017 dell’assegno di maternità.

I requisiti per ottenere l’assegno di maternità sono diversi a seconda se a erogarlo è lo Stato o sono i Comuni. Per i singoli Comuni per esempio ci sono delle soglie di reddito che non si devono superare se si vuole avere l’assegno di maternità 2018.

I requisiti per l’assegno di maternità 2011 erogato dallo Stato sono innanzitutto la residenza in Italia, il possesso della cittadinanza italiana o comunque quella di uno stato europeo o, se si è in presenza di un cittadino extra-comunitario, il possesso della carta di soggiorno.

I requisiti di cui deve essere in possesso la madre per ottenere l’assegno riconosciuto dallo Stato sono i seguenti:

  • se la madre lavora, deve avere almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l’effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione
  • se la madre ha lavorato per almeno 3 mesi e ha perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali, il periodo che intercorre tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell’effettivo ingresso in famiglia del bambino in caso di adozione o affidamento, non deve essere superiore al periodo di fruizione delle prestazioni godute e comunque non superiore a 9 mesi
  • se durante la gravidanza la madre ha terminato di lavorare, anche se si è dimessa volontariamente, deve riuscire a far valere 3 mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi antecedenti al parto

Nel caso in cui il figlio venga affidato esclusivamente al padre, lo stesso per poter usufruire dell’assegno erogato dallo Stato deve avere gli stessi requisiti contributivi previsti per la madre.

Per ottenere l‘assegno di maternità dei Comuni è indispensabile la presenza di determinati requisiti relativi al reddito che vengono verificati dal Comune di residenza a cui si richiede l’assegno. Ogni anno cambiano gli importi e le soglie di reddito e per l’assegno di maternità dei comuni e dello stato.

L’assegno di maternità dei Comuni spetta alle cittadine italiane, alle cittadine comunitarie e a quelle extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno purché queste siano residenti in Italia.

L’assegno di maternità è un assegno che la madre lavoratrice o disoccupata, che non ha maturato sufficienti contributi per aver diritto ai trattamenti previdenziali di maternità, può chiedere all’Inps per la nascita del figlio oppure per l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni (o ai 18 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali).

L’assegno può essere concesso dallo Stato (Inps) o dai comuni. E’ bene conoscere i requisiti dell’assegno di maternità e i nuovi importi dell’assegno di maternità 2018 (legati al reddito per la richiesta ai comuni e legati alla condizione lavorativa per la richiesta allo Stato).

L’assegno di maternità dello Stato può essere richiesto:

  • dalla madre anche adottante e/o dall’affidataria preadottiva
  • dal padre anche adottante, dall’affidatario preadottivo, dall’adottante non coniugato, dal coniuge della madre adottante o dell’affidataria preadottiva o dall’affidatario/a (non preadottivo/a) nel caso di non riconoscibilità o non riconoscimento da parte di entrambi i genitori

L’assegno di maternità dei comuni può essere richiesto dalle cittadine di nazionalità italiana, dalle cittadine comunitarie e da quelle extracomunitarie residenti in Italia ed in possesso della carta di soggiorno.

Leggi le informazioni sulla maternità di colf e badanti, maternità nel commercio, l’astensione obbligatoria per maternità, l’astensione facoltativa, la flessibilità del congedo maternità e tutte le informazioni sulla maternità.

Per l’anno 2011 aumentano le quote di maggiorazione degli assegni familiari. Cambiano anche le tabelle dei limiti di reddito familiare per il pagamento degli assegni.

Da non dimenticare anche i requisiti e il modulo per la domanda degli assegni familiari che può essere scaricato online.

Gli importi delle prestazioni sono di:

  • 8,18 euro mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti per i figli
  • 10,21 euro mensili spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi per il coniuge e i figli

Dal 1 gennaio 2011 i limiti di reddito per il riconoscimento degli assegni familiari sono:

  • 658.29 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato
  • 1152,02 euro per due genitori

[Aggiornamento del 29/01/2018] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi per gli assegni familiari 2018.


[Aggiornamento del 12/01/2017] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi 2017 per gli assegni familiari.


[Aggiornamento del 01/06/2016] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi 2016 degli assegni familiari per i lavoratori dipendenti e autonomi.

Cambia l’importo mensile di assegno di incollocabilità per il 2010. L’Inps ha comunicato infatti che il nuovo importo è di 235,51 euro.

L’aumento dell’importo è dovuta all’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo tra il 2008 e il 2009 dello 0,75%.

Oltre all’assegno di incollocabilità, leggi anche le informazioni sugli assegni famigliari, sull’assegno di invalidità e sull’assegno sociale.

Quali sono i requisiti per ottenere gli assegni familiari. Ecco le categorie a cui spettano:

  • ai lavoratori dipendenti in attività;
  • ai disoccupati indennizzati;
  • ai lavoratori cassintegrati;
  • ai lavoratori in mobilità e impiegati in lavori socialmente utili;
  • ai lavoratori assenti per malattia o maternità;
  • ai lavoratori richiamati alle armi;
  • ai lavoratori in aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali;
  • ai lavoratori dell’industria o marittimi in congedo matrimoniale;
  • alle persone assistite per tubercolosi;
  • ai pensionati ex lavoratori dipendenti;
  • ai caratisti imbarcati sulla nave da loro stessi armata, agli armatori e ai proprietari armatori;
  • ai soci di cooperative.

L’assegno per il nucleo familiare spetta anche ai lavoratori con contratto di part-time. Qui trovate il modulo per la domanda.

Nell’attribuzione degli assegni familiari non vengono considerati i seguenti redditi:

  • le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite Inail;
  • le indennità di accompagnamento agli inabili civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti;
  • le indennità ai ciechi parziali e ai sordi prelinguali;
  • le indennità di frequenza ai minori mutilati e agli invalidi civili;
  • gli assegni di invalidità sulle pensioni privilegiate dello Stato;
  • le indennità di accompagnamento ai pensionati di inabilità Inps;
  • le indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef;
  • i trattamenti di famiglia;
  • i trattamenti di fine rapporto o loro anticipazioni;
  • gli arretrati delle integrazioni salariali.

 

[Aggiornamento del 14/12/2021] Dal 1 gennaio 2022 prende il via il nuovo assegno unico per i figli.

[Aggiornamento del 10/06/2021] Sono stati pubblicati gli importi 2021 dell’assegno di maternità.

[Aggiornamento del 19/02/2018] Sono stati pubblicati gli importi 2018 dell’assegno di maternità.

[Aggiornamento del 29/01/2018] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi per gli assegni familiari 2018.

[Aggiornamento del 12/01/2017] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi 2017 per gli assegni familiari.

[Aggiornamento del 01/06/2016] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi 2016 degli assegni familiari per i lavoratori dipendenti e autonomi.

Dal 1° gennaio 2010 sono stati modificati gli importi spettanti a coloro che richiedono gli assegni familiari.

Per l’anno 2010 verranno corrisposte le seguenti somme:

  • euro 649,19 per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato
  • euro 1136,08 per due genitori

I nuovi limiti di reddito sono validi anche in caso di richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti.

Scopri come richiedere gli assegni familiari e il modulo per la domanda 2010 e i requisiti per ottenerli.

[Aggiornamento del 29/01/2018] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi per gli assegni familiari 2018.


[Aggiornamento del 12/01/2017] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi 2017 per gli assegni familiari.