Contratto Lavoro

Il lavoratore che vuole chiedere gli assegni familiari per il 2011 deve presentare la domanda all’Inps compilando l’apposito modulo che può essere richiesto cartaceo presso tutte le Sedi Inps o scaricato online dal sito Inps.

Nel caso in cui la domanda per gli assegni familiari venga respinta l’interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato Provinciale dell’Inps entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto. Qui trovate i requisiti per ottenere gli assegni.

Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere presentato agli Sportelli della Sede Inps che ha respinto la domanda, inviato alla medesima Sede Inps con raccomandata con ricevuta di ritorno oppure presentato tramite uno degli enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Naturalmente vanno allegati al ricorso tutti i documenti utili a dimostrare la validità della richiesta di assegni familiari.

Scopri cosa sono e come funzionano gli assegni familiari.

 

[Aggiornamento del 14/12/2021] Dal 1 gennaio 2022 prende il via il nuovo assegno unico per i figli.

[Aggiornamento del 29/01/2018] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi per gli assegni familiari 2018.

[Aggiornamento del 12/01/2017] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi 2017 per gli assegni familiari.

[Aggiornamento del 01/06/2016] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi 2016 degli assegni familiari per i lavoratori dipendenti e autonomi.

Gli assegni familiari sono un contributo economico, concesso dallo stato italiano, ai lavoratori per il coniuge e i figli dello stesso, a condizione che questi non lavorino.

Sono stati introdotti in Italia con il contratto collettivo dell’11 ottobre 1934. Con lo stesso provvedimento fu ridotta la settimana lavorativa da 48 a 40 ore. Gli assegni familiari furono prima previsti per i lavori dell’industria, in seguito furono estesi a tutte le altre categorie dei lavoratori dipendenti. Qui trovate i requisiti per ottenere gli assegni familiari.

Qui trovate il modulo degli assegni familiari e come presentare la domanda.

Il pagamento degli assegni familiari è vincolato alla condizione che gli interessati vivano a carico del richiedente e che il nucleo familiare non superi determinati limiti di reddito.

Gli assegni familiari spettano per i seguenti appartenenti al nucleo familiare:

  • il coniuge, anche se legalmente separato (solo per i pensionati delle gestioni speciali)
  • i figli ed equiparati (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati a norma di legge, nipoti minori viventi a carico dell’ascendente)
  • i fratelli, le sorelle e i nipoti

Per avere diritto all’assegno i figli, i fratelli, le sorelle e i nipoti devono essere minori di 18 anni o inabili al lavoro o studenti. Nell’ultimo caso l’assegno spetta fino a 21 anni per gli studenti di scuola media e fino a 26 anni (ma nei limiti degli anni di studio previsti per il corso di laurea scelto) per gli studenti universitari. Se invece il familiare è un apprendista, l’assegno spetta fino a 21 anni.

Per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri gli assegni spettano solo per i figli ed equiparati e per fratelli, sorelle e nipoti conviventi.

 

[Aggiornamento del 14/12/2021] Dal 1 gennaio 2022 prende il via il nuovo assegno unico per i figli.

[Aggiornamento del 29/01/2018] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi per gli assegni familiari 2018.

[Aggiornamento del 12/01/2017] Sono stati pubblicati gli importi e i minimi 2017 per gli assegni familiari.

[Aggiornamento del 01/06/2016] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi 2016 degli assegni familiari per i lavoratori dipendenti e autonomi.