Contratto Lavoro

Novità per la detassazione 2010 degli straordinari: se c’è incremento di produttività, anziché il 10%, i lavoratori dipendenti potranno far valere una tassazione più favorevole in sede di dichiarazione dei redditi.

In poche parole, se c’è aumento di produttività, anziché all’imposta sostitutiva del 10%, i lavoratori dipendenti potranno far valere la tassazione più favorevole in sede di dichiarazione dei redditi, presentando una dichiarazione integrativa per gli anni passati o avvalendosi dell’istanza di rimborso.

A tal fine, il datore di lavoro certificherà l’importo delle somme erogate a titolo di incremento della produttività del lavoro sulle quali non ha applicato la tassazione sostitutiva.

L’agevolazione sulla detassazione degli straordinari legati alla produttività si applica naturalmente ad un importo massimo di 6.000 euro per il 2010 per i dipendenti che non abbiano superato i 35.000 euro nel 2009.

[Aggiornamento del 19/12/2016] Prevista anche nella Legge di Bilancio 2017 la detassazione per il salario di produttività.


[Aggiornamento del 02/11/2015] Con la nuova Legge di Stabilità è stata reintrodotta la detassazione 2016 dei premi.

La mobilità del lavoro è pagata al lavoratore con una retribuzione ogni mese direttamente dall’Inps tramite assegno circolare, accredito bancario o postale.

L’indennità di mobilità è proporzionata all’importo dell’integrazione salariale straordinaria percepito (o che sarebbe spettato se l’azienda l’avesse chiesto) nel periodo immediatamente precedente il licenziamento. Leggi anche i requisiti, la domanda di mobilità e gli importi della mobilità 2012.

Ai lavoratori spetta:

Per i lavoratori delle aziende del Mezzogiorno gli importi sono cosi distribuiti:

  • Il 100% della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per i primi 12 mesi
  • L’ 80% della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per il periodo compreso tra il 13° e il 48° mese

Dall’importo dell’indennità di mobilità che spetta ai lavoratori per i primi 12 mesi deve essere detratta una percentuale pari al 5,54% così come accade per la Cassa integrazione. Per i periodi successivi al 12° mese non viene effettuata nessuna detrazione a carico del lavoratore.

[Aggiornamento del 16/02/2017] Dal 1 gennaio 2017 è stata abrogata la mobilità, per i lavoratori disoccupati resta solo la NASpI.

Il diritto allo studio, e i permessi retribuiti ad esso legati, possono essere usufruiti da tutti i lavoratori con regolare contratto CCNL (indeterminato o determinato) a carico del monte ore triennale. Di seguito tutte le informazioni utili, oltre alle novità dei permessi 2011.

I permessi retribuiti per il diritto allo studio potranno essere richiesti per un massimo di 150 ore pro capite per triennio, utilizzabili anche in un solo anno, sempre che il corso al quale il lavoratore intende partecipare si svolga per un numero di ore doppio di quelle richieste come permesso retribuito.

Il monte ore sarà messo a disposizione anche in relazione alla frequenza di corsi di formazione professionale. L’ammontare del monte ore verrà determinato all’inizio di ogni triennio, moltiplicando 7 ore per 3 per il numero dei dipendenti occupati nell’azienda al 31 dicembre dell’anno precedente. A tal fine il numero dei dipendenti occupati si determina secondo il criterio del “full time equivalente”.

I lavoratori interessati ai permessi per studio devono produrre, con congruo anticipo, il certificato d’iscrizione al corso, attestante anche la sua durata e, a consuntivo, i relativi certificati di frequenza con l’indicazione delle ore complessive e della concomitanza del corso con gli orari di lavoro.

I lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi dalla singola unità produttiva per frequentare i corsi di studio o di formazione professionale non dovranno in ogni caso superare la percentuale massima complessiva giornaliera del 2% del totale del personale dell’azienda o dell’unità produttiva, fermo restando che dovranno comunque essere garantiti lo svolgimento dell’attività produttiva e la continuità del servizio.

I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio per istruzione primaria, secondaria, universitaria, nonché parificati o legalmente riconosciuti o comunque abilitati al rilascio di titoli legali di studio saranno immessi, su loro richiesta, in turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami.

Su loro richiesta gli stessi saranno esonerati dal prestare lavoro straordinario e durante i riposi settimanali.

Esistono molti siti web dove cercare tra le offerte di lavoro, alcuni sono specializzati su alcuni profili (come la comunicazione), altri invece sono più generici e adatti a qualunque figura
lavorativa.

Vi proponiamo un elenco di siti web che pubblicano annunci di lavoro con una breve recensione, in modo che possiate trovare il lavoro adatto a voi in meno tempo.

  • Infojobs – E’ uno dei siti di maggiore successo, con un’interfaccia molto semplice ed intuitiva e una ricerca semplice da usare. I profili di Infojobs sono piuttosto generici, si cerca dal parrucchiere all’ingegnere (http://www.infojobs.it/)
  • Monster – E’ uno dei più utilizzati dalla grosse aziende (qui per pubblicare si deve pagare). E’ l’ideale per individuare profili alti (http://www.monster.it/)
  • Cambiolavoro – E’ uno dei siti di maggior diffusione, attivo dal 2001, che permette di trovare offerte di lavoro qualificato, professionale e temporaneo (http://www.cambiolavoro.com)
  • Jobrapido – Questo sito è uno dei più completi in quanto la sua ricerca esplora la maggior parte degli annunci pubblicati in Italia (http://www.jobrapido.it/)
  • Motore Lavoro – Una delle caratteristiche più importanti è la possibilità di impostare un “alert” (una email inviata giornalmente) che racchiude gli annunci pubblicati per una determinata chiave (es. magazziniere) in tutta Italia o in una regione o città (http://www.motorelavoro.it/)
  • Lavori Creativi – Qui si possono trovare annunci relativi a lavori nell’ambito della comunicazione. Dal video maker al giornalista, fino al grafico e al commerciale (http://www.lavoricreativi.com)

Leggi tutte le informazioni su Cliclavoro, il portale del lavoro del Ministero, su come scrivere il Curriculum Vitae e le agenzie per il lavoro interinale in Italia.

Nel contratto commercio, si ha diritto a dieci scatti triennali per l’anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda o gruppo aziendale.

Ai fini della maturazione degli scatti l’anzianità di servizio decorre:

  • dalla data di assunzione per tutto il personale assunto a partire dalla data di entrata in vigore del CCNL 28 marzo 1987
  • dalla data di entrata in vigore del CCNL 28 marzo 1987 per tutto il personale assunto antecedentemente e che a tale data non abbia ancora raggiunto il 21° anno di età
  • dal 21° anno di età per tutto il personale assunto antecedentemente alla data di entrata in vigore del CCNL 28 marzo 1987 e che a tale data abbia già compiuto il 21° anno di età

Gli importi degli scatti in cifra fissa sono determinati, per ciascun livello di inquadramento, con i seguenti importi:

  • Quadri: euro 25,46
  • I Livello: euro 24,84
  • II Livello: euro 22,83
  • III Livello: euro 21,95
  • IV Livello: euro 20,66
  • V Livello: euro 20,30
  • VI Livello: euro 19,73
  • VII Livello: euro19,47

In occasione del nuovo scatto l’importo degli scatti maturati successivamente al 1° luglio 1973 è calcolato in base ai valori indicati nella tabella di cui al presente articolo senza liquidazione di arretrati per gli scatti maturati per il periodo pregresso. Oltre agli scatti di anzianità, nel commercio esiste anche il passaggio di livello, che funziona in modo diverso.

L’importo degli scatti determinati secondo i criteri di cui ai commi precedenti, viene corrisposto con decorrenza dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità.

Gli scatti di anzianità non possono essere assorbiti da precedenti e successivi aumenti di merito, né eventuali aumenti di merito possono essere assorbiti dagli scatti maturati o da maturare.

Leggi anche i minimi contrattuali nel contratto del commercio.

Per tutte le informazioni su apprendistato, la maternità, i livelli, permessi retribuiti e contratto dirigenti, vai sul blog Contratto del Commercio, con tutte le informazioni su questo contratto.

Nel contratto metalmeccanici, il lavoratore per ogni biennio di anzianità di servizio maturato presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso industriale facente capo alla stessa società) ha diritto ad una maggiorazione della retribuzione mensile in cifra fissa pari agli importi di cui alla seguente tabella:

Importi in vigore dal 1° gennaio 2001

  • 1° Livello 18,49 euro
  • 2°Livello 21,59 euro
  • 3° Livello 25,05 euro
  • 4° Livello 26,75 euro
  • 5° Livello 29,64 euro
  • 5° Livello Superiore 32,43 euro
  • 6° Livello 36,41 euro
  • 7° Livello 40,96 euro

Ai fini del computo degli aumenti periodici si considera un massimo di 5 bienni. Gli aumenti periodici non potranno comunque essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, né gli aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare.

Gli aumenti periodici decorreranno dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.

A decorrere dal 1° febbraio 2008 in caso di passaggio a categoria superiore il lavoratore conserva l’anzianità di servizio ai fini degli aumenti periodici di anzianità nonché il numero degli stessi il cui valore sarà ragguagliato agli importi previsti per la categoria di arrivo.

Leggi anche gli aumenti contrattuali dal 1 gennaio 2015 e i livelli in dettaglio con le novità del nuovo contratto.

[Aggiornamento del 28/11/2016] E’ stato siglato il rinnovo 2016-2019 dei Metalmeccanici.

Nel corso del 2010 ci sono stati degli aumenti del contratto ministeri. Gli aumenti partono dal 1 aprile 2010 al 1 luglio 2010.

Qui trovate tutti gli importi degli aumenti per il contratto ministeri 2010, senza dimenticare le retribuzioni dei livelli del CCNL Ministeri. La prima cifra si riferisce agli aumenti del 1 aprile, mentre la seconda cifra sarà aggiunta agli stipendi dal 1 luglio 2010.

  • ispettore generale: 11,84 euro – 19,73 euro
  • direttore divisione: 11,00 euro – 18,33 euro
  • III F 7: 11,49 euro – 19,16 euro
  • III F 6: 10,83 euro – 18,05 euro
  • III F 5: 10,14 euro – 16,90 euro
  • III F 4: 9,52 euro – 15,87 euro
  • III F 3: 8,67 euro – 14,45 euro
  • III F 2: 8,21 euro – 13,68 euro
  • III F 1: 7,92 euro – 13,20 euro
  • II F 6: 8,18 euro – 13,64 euro
  • II F 5: 7,95 euro – 13,26 euro
  • II F 4: 7,69 euro – 12,82 euro
  • II F 3: 7,26 euro – 12,11 euro
  • II F 2: 6,82 euro – 11,37 euro
  • II F 1: 6,49 euro – 10,81 euro
  • I F 3: 6,60 euro – 11,00 euro
  • I F 2 6,36 euro – 10,61 euro
  • I F 1 6,14 euro – 10,24 euro
[Aggiornamento del 27/12/2017] E’ stato firmato il rinnovo 2016-2018 del Contratto degli Statali, cioè i lavoratori delle Funzioni Centrali in cui ricadono anche i vecchi ministeriali.

I buoni pasto sono un mezzo di pagamento dal valore predeterminato, in forma di tagliandi cartacei (più raramente, di una tessera con microchip), che può essere utilizzato per acquistare esclusivamente un pasto o prodotti alimentari.

Nel nostro paese i buoni pasto sono spesso indicati col termine inglese “ticket”, dal marchio registrato del prodotto introdotto per primo sul mercato (Ticket Restaurant; senza dimenticare i buoni QUI! Ticket).

I buoni pasto sono utilizzati dal personale di aziende private ed enti pubblici, che li ricevono come servizio alternativo alla mensa aziendale interna; possono essere spesi solo in pubblici esercizi (bar, ristoranti ecc), “take away” o gastronomie di supermercati, convenzionati con le società emettitrici.

I buoni pasto non danno diritto al resto in denaro, qualora il valore della prestazione sia inferiore al valore nominale del buono. Nel caso la prestazione effettuata ha un valore superiore il dipendente dovrà pagare la differenza in denaro.

Inoltre i buoni pasto non possono essere convertiti in denaro, non possono dare diritto a ricevere prestazioni diverse da quelle previste dal contratto di ristorazione e non possono essere utilizzati da persone diverse dai dipendenti del cliente e non possono essere ceduti o commercializzati.

La busta paga, da quando si è firmato un contratto per colf e badanti, è formata da una retribuzione minima, eventuali scatti di anzianità, compenso sostitutivo di vitto e alloggio (se presente) e un eventuale superminimo.

Dopo la regolarizzazione di colf e badanti i lavoratori domestici si sono visti riconoscere tutti i diritti dei lavoratori italiani, come malattia, ferie (i giorni che spettano annualmente) e maternità.

Novità! Sul blog si trovano le informazioni sul rinnovo 2013-2016 del CCNL Colf e Badanti.

Di seguito trovate i minimi retributivi che vanno a formare la busta paga di colf e badanti e le quattro categorie in cui è divisa la retribuzione:

  • Prima categoria super (solo lavoratori in possesso di diplomi specifici): 1.200 euro
  • Prima categoria (solo lavoratori con piena autonomia decisionale): 1.150 euro
  • Seconda categoria (lavoratori senza autonomia decisionale, senza diploma ma solo con esperienza lavorativa): 850 euro
  • Terza categoria (lavoratori senza esperienza lavorativa): 750 euro

Da non dimenticare i livelli di colf e badanti, con tutte le specifiche e le spiegazioni sulle categorie, l’orario di lavoro e le novità dell’estratto contributivo.

[Aggiornamento del 02/02/2017] Sono stati pubblicati gli importi dei contributi Inps 2017.

[Aggiornamento del 26/01/2017] Sono stati pubblicati i minimi retributivi 2017.

Il contratto della Scuola, a partire dal 2009 ha avuto degli aumenti sostanziali, ancora in atto nel 2010 e che si protrarranno anche nel 2011, che sono la parte più importante del rinnovo del contratto della scuola.

Qui trovate la lista in base alle posizioni della scuola pubblica:

Collaboratore scolastico:

  • da 0 a 2: 45,41
  • da 3 a 8: 46,29
  • da 9 a 14: 49,49
  • da 15 a 20: 52,47
  • da 21 a 27: 55,41
  • da 28 a 34: 57,62
  • da 35 a : 59,18

Collaboratore (1) scolastico dei servizi:

  • da 0 a 2: 46,57
  • da 3 a 8: 47,43
  • da 9 a 14: 50,61
  • da 15 a 20: 53,59
  • da 21 a 27: 56,62
  • da 28 a 34: 58,76
  • – da 35 a : 60,37

Assistenti (2) amministrativi:

  • da 0 a 2: 50,87
  • da 3 a 8: 52,01
  • da 9 a 14: 56,09
  • da 15 a 20: 59,96
  • da 21 a 27: 63,85
  • da 28 a 34: 66,62
  • da 35 a : 68,74

Coordinatore amministrativo e tecnico:

  • da 0 a 2: 58,16
  • da 3 a 8: 59,73
  • da 9 a 14: 64,58
  • da 15 a 20: 70,23
  • da 21 a 27: 75,72
  • da 28 a 34: 81,14
  • da 35 a : 85,17

Direttore dei servizi generali e amministrativi:

  • da 0 a 2: 67,25
  • da 3 a 8: 69,21
  • da 9 a 14: 75,28
  • da 15 a 20: 82,36
  • da 21 a 27: 89,93
  • da 28 a 34: 97,72
  • da 35 a : 105,29

Docente scuola (3) dell’infanzia e primaria:

  • da 0 a 2: 59,58
  • da 3 a 8: 61,19
  • da 9 a 14: 66,15
  • da 15 a 20: 71,94
  • da 21 a 27: 77,56
  • da 28 a 34: 83,10
  • da 35 a : 87,23

Docente diplomato istituti secondari 2° grado:

  • da 0 a 2: 59,58
  • da 3 a 8: 61,19
  • da 9 a 14: 66,15
  • da 15 a 20: 71,94
  • da 21 a 27: 80,32
  • da 28 a 34: 85,82
  • da 35 a : 89,99

Docente scuola media:

  • da 0 a 2: 64,67
  • da 3 a 8: 66,45
  • da 9 a 14: 72,29
  • da 15 a 20: 79,00
  • da 21 a 27: 85,53
  • da 28 a 34: 91,93
  • da 35 a : 96,67

Docente laureato istituti secondari 2° grado:

  • da 0 a 2: 64,67
  • da 3 a 8: 68,33
  • da 9 a 14: 74,19
  • da 15 a 20: 81,42
  • da 21 a 27: 90,63
  • da 28 a 34: 96,67
  • da 35 a : 101,48

Per chi fosse interessato può consultare o scaricare la copia del Contratto della Scuola 2010/2011.

[Aggiornamento del 15/02/2018] Sul blog è stato pubblicato il rinnovo 2016-2018 del Contratto della Scuola.