Contratto Lavoro

Bonus asilo nido
Bonus asilo nido

 

Da fine febbraio è disponibile sul sito Inps la procedura per la richiesta del Bonus asilo nido per il 2021.

Le domande di sostegno al reddito che le famiglie possono presentare, come previsto dalla legge 11 dicembre 2016 n. 232 (art. 1, comma 355), danno diritto ad un bonus per sostenere le spese di frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati. Oppure il contributo può essere utilizzato per il supporto, presso la propria abitazione, per le famiglie con bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Gli importi del bonus che saranno erogati sono parametrati sulla base dell’ISEE minorenni.

La domanda, oltre che sul sito Inps, potrà essere effettuata anche attraverso i patronati e il termine ultimo di presentazione è il 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, potranno essere rimborsati fino ad un massimo di 11 mesi erogati mensilmente. In caso si chieda il rimborso presso la propria abitazione, dovrà essere presentata una dichiarazione di un pediatra di libera scelta e il rimborso sarà una tantum.

Gli importi del rimborso del  Bonus asilo nido per il 2021 sono:

  • 3.000 euro annui per ISEE minorenni inferiore o uguale a 25.000 euro
  • 2.500 euro annui per ISEE minorenni maggiore di 25.000 euro e inferiore o uguale a 40.000
  • 1.500 euro annui per ISEE minorenni maggiore di 40.000 euro

Tutti i dettagli nel messaggio Inps n. 802 del 24 febbraio 2021.

Il Bonus Asilo Nido è uno degli interventi previsti per la famiglia e i figli che è stato prorogato anche nel 2018.

Questo incentivo, che fa parte di una serie di misure per il sostegno alla famiglia, si può richiedere per minori, nati o adottati dal 1 gennaio 2016 in possesso di nazionalità italiana o comunitaria, ma residenti in Italia.

L’importo del Bonus Asilo Nido erogato dall’Inps è di massimo 1.000 euro su 11 mensilità (cioè 90,11 euro mensili).

La domanda per avere l’incentivo si può presentare dal 29 gennaio 2018:

  • sul sito Inps con codice dispositivo
  • in un patronato
  • attraverso il Contact Center Inps (803.164)

Il bonus può essere utilizzato per pagare la retta della scuola del minore o per forme di assistenza domiciliare. Quest’ultima casistica è prevista solo per bambini di età inferiore ai tre anni e affetti da gravi patologie. 
Nel primo caso invece, cioè per il pagamento delle rette scolastiche, quando si presenta la domanda si deve indicare il periodo di frequenza scolastica nell’anno in corso. I documento che bisogna avere a portata di mano durante il processo di richiesta dell’incentivo sono: 
  • nome e partiva Iva dell’asilo nido
  • Codice fiscale del minore
  • mese di riferimento
  • estremi dell’avvenuto pagamento
  • nome del genitore che ha pagato la retta
Tutte le informazioni si trovano anche sulla circolare n. 14 del 29 gennaio 2018 dell’Inps.