Contratto Lavoro

Nel contratto di apprendistato i termini per il preavviso dimissioni variano in base al tipo di contratto che si è firmato. In poche parole la durata del periodo di preavviso è determinata dalla contrattazione collettiva ma può essere modificata in caso di accordo tra le parti.

Quindi prima di chiedervi quanti giorni di preavviso per le dimissioni avete per il vostro contratto di apprendistato, dovete scoprire che tipo di CCNL avete? In linea generale nell’apprendistato valgono i stessi termini di preavviso dimissioni e licenziamento del normale contratto.

Esempio – Contratto Commercio
L’apprendistato nel commercio ha determinati termini di preavviso che vengono calcolati in base anche alla durata massima del contratto.

Esempio – Contratto Metalmeccanici
Nel caso invece di apprendistato con il contratto metalmeccanici, vale la stessa regola del commercio. Una volta che si conosce il livello, basta controllare la tabella (alla voce “fino a 5 anni…”) del preavviso dimissioni dei metalmeccanici per scoprire i giorni di preavviso per le dimissioni che di solito, in questi casi, sono tra i 7 giorni e 1 mese e mezzo.

Naturalmente il periodo di preavviso può essere sostituito dall’indennità di mancato preavviso: questa somma deve essere calcolata sulla base della retribuzione che spetta al lavoratore al momento della recessione del contratto.

Esistono però dei casi di esclusione, cioè delle situazioni dove l’obbligo del preavviso non sussiste:

  • Risoluzione per giusta causa
  • Risoluzione durante il periodo di prova
  • Recesso per scadenza del contratto
  • Risoluzione consensuale

Vi  sono poi alcuni casi in cui l’indennità sostitutiva del preavviso è sempre dovuta dal datore di lavoro:

  • Morte del lavoratore
  • Dimissioni per giusta causa
  • Dimissioni della lavoratrice madre
  • Dimissioni per matrimonio
  • Licenziamento illegittimo
  • Risoluzione per fallimento o liquidazione dell’azienda

E’ importante sottolineare anche che l’eventuale preavviso decorre dal termine del periodo di formazione, durante il quale non è possibile dare le dimissioni o licenziare tranne che nei casi di giusta causa o giustificato motivo.

Sul blog si trovano anche le informazioni su:

Anche per il 2012, chi ha un contratto di apprendistato avrà diritto alla disoccupazione. Per gli apprendisti questa è una novità importante, soprattutto per chi non viene rinnovato a tempo indeterminato o per chi viene licenziato, sospeso e resta quindi disoccupato per crisi aziendale.

Novità! Dal 1 maggio 2015 arriva la NASpI anche per gli apprendisti.

Prima di questa modifica, avvenuta nel 2009, la disoccupazione non poteva essere richiesta con il contratto di apprendistato poiché non c’era l’obbligo da parte del datore di lavoro di versare l’assicurazione contro la disoccupazione.

In via sperimentale oggi invece, a partire dal 2009 e anche per il 2012, in caso di crisi aziendale seguite dal licenziamento o sospensione del lavoratore apprendista, verrà data l’indennità di disoccupazione ordinaria per la durata massima di 90 giorni.

I requisiti per ottenere la disoccupazione sono avere il contratto di apprendistato al 29 novembre 2008 con almeno tre mesi di servizio prestati in azienda. La domanda deve essere fatta:

  • entro 68 giorni dal termine del contratto in caso di licenziamento
  • entro 20 giorni dall’inizio della sospensione
In entrambe i casi la domanda deve essere presentata sul sito dell’Inps, accedendo ai servizi online con il PIN personale. Naturalmente nel caso gli apprendisti in aziende in crisi trovino un altro lavoro, possono sempre dare il preavviso delle dimissioni e terminare prima il contratto.

Leggi tutte le novità sulla disoccupazione 2012, sugli importi della disoccupazione ordinaria 2012 e sul nuovo Testo Unico 2011 dell’apprendistato.

Il nuovo testo unico del contratto di apprendistato entrerà in vigore il 25 ottobre 2011 con sette articoli ricchi di novità, come per esempio le sanzioni.

Riassumiamo i cambiamenti più importanti del nuovo Contratto di Apprendistato:

  • il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, fatta eccezione per le attività stagionali per le quali si prevede contratti a tempo determinato
  • i sindacati hanno fissato alcuni principi: divieto di cottimo, presenza di un tutor aziendale, divieto di recesso per le parti durante il periodo formativo, divieto di licenziamento, durante la formazione, se non per giusta causa o per giustificato motivo,  possibilità di recesso per entrambe le parti al termine del periodo formativo con il preavviso
  • il datore di lavoro che non impartisce formazione (nel caso in cui la carenza della stessa sia a lui imputabile) è tenuto a pagare la differenza contributiva tra quanto già erogato e il livello che avrebbe dovuto raggiungere il lavoratore al termine della formazione, maggiorato del 100%

Scarica il testo unico del nuovo Contratto di Apprendistato 2011 per leggere tutti gli articoli e leggi le novità della legge di stabilità 2011-2012 e il Decreto Monti sul mondo del lavoro.

Il 5 maggio 2011 il Ministero del Welfare ha presentato il nuovo Testo Unico dell’apprendistato, che sarà approvato definitivamente dopo il confronto con le parti sociale per la fine di luglio.

Ecco alcune cose da ricordare tra le novità più importanti:

  • il contratto di apprendistato viene qualificato come un contratto a tempo indeterminato (secondo l’interpretazione vigente). La scadenza del periodo di apprendistato non determinato la fine del rapporto, infatti il datore di lavoro deve fare domanda di disdetta se vuole recedere dal rapporto
  • resta confermato la suddivisione in tre diverse tipologie: apprendistato professionalizzante, apprendistato di alta formazione e apprendistato per la qualifica professionale. Per quanto riguarda però la tipologia “professionalizzante” c’è una novità legata al Decreto Lavoro che prevede una serie di semplificazioni nel piano formativo
  • il contratto di apprendistato deve essere stipulato in forma scritta con un piano formativo individuale (presentabile anche entro 30 giorni dall’inizio)
  • confermata la possibilità di sotto-inquadramento, cioè di porre l’apprendista fino a due livelli sotto la qualifica e le mansioni svolte
  • si possono finanziare percorsi formativi aziendali, anche con le Regioni, tramite i fondi paritetici interprofessionali
  • possibilità di assunzione con il contratto di apprendistato di lavoratori in mobilità
  • introduzione del contratto di apprendistrato nelle Pubbliche Amministrazioni
  • le sanzioni nell’apprendistato

Durante il periodo di malattia il dipendente con l’apprendistato nel contratto commercio avrà diritto, oltre a quanto previsto dalla legislazione vigente:

  • per i primi tre giorni di malattia, limitatamente a sei eventi morbosi in ragione d’anno, ad un’indennità pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto
  • in caso di ricovero ospedaliero e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti di 180 giorni di anno solare, ad un’indennità a carico del datore di lavoro, pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto

Le disposizioni sopra elencate per il dipendente assunto tramite apprendistato con contratto del commercio si applicano naturalmente a decorrere dal superamento del periodo di prova. Sul blog trovate anche le informazioni sul periodo di comporto dei vari CCNL.

Per tutte le informazioni su apprendistato, la maternità, i livelli, permessi retribuiti e contratto dirigenti, vai sul blog Contratto del Commercio, con tutte le informazioni su questo contratto.

Nel Contratto di Apprendistato la retribuzione dell’apprendista non può essere stabilito in base a tariffe di cottimo e il suo inquadramento non può essere inferiore per più di 2 livelli rispetto a quello previsto dal contratto aziendale per i lavoratori che svolgono la stessa mansione o funzione.

Per esempio nel Contratto del Commercio, nel caso di una qualifica di impiegato amministrativo al 4 livello del commercio, la regola vuole che nel caso di un apprendistato non potete andare sotto un 6 livello del commercio.

Da non dimenticare la novità per la disoccupazione nell’apprendistato, che ora è possibile ottenere in via straordinaria.

La qualifica professionale conseguita attraverso uno qualsiasi dei tre contratti di apprendistato, come l’apprendistato professionalizzante costituisce credito formativo per il proseguimento nei percorsi di istruzione e formazione professionale (leggi le informazioni della formazione nell’apprendistato).

Il datore di lavoro non può licenziare l’apprendista in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo, può però chiudere il rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato. Lo stesso vale per le dimissioni del lavoratore che in caso può anche richiedere le dimissioni per giusta causa. Per tutti i contratti di apprendistato resta valida la disciplina previdenziale e assistenziale prevista dalla Legge 25/1955.

L’apprendistato professionalizzante è una delle tre forme di contratto di apprendistato. Questo tipo di apprendistato ha come scopo il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale.

Il rapporto di lavoro nato dall’accordo fra le parti è di tipo misto: il datore di lavoro ha l’onere di dare una effettiva formazione professionale, sia mediante il trasferimento di competenze tecnico-scientifiche sia mediante l’affiancamento pratico per l’apprendimento di abilità operative, nonché la retribuzione per il lavoro svolto.

I contratti collettivi determinano la durata del rapporto di apprendistato, per legge non inferiore a due anni e non superiore a sei. Esso deve avere forma scritta e indicare la prestazione alla quale è adibito l’apprendista, il suo piano formativo (almeno 120 ore per anno di formazione interna) e la qualifica che conseguirà al termine del rapporto di lavoro.

Sul blog si trovano anche le novità sul nuovo Testo Unico 2011 dell’apprendistato e i cambiamenti introdotti all’apprendistato professionalizzante dal Decreto Lavoro.

L’apprendistato è un contratto a contenuto formativo, in cui il datore di lavoro oltre a versare una retribuzione per l’attività svolta garantisce all’apprendista una formazione professionale. Il contratto di apprendistato si applica sia per le qualifiche operaie che per quelle impiegatizie.

Qui trovate maggiori informazioni riguardo la retribuzione nel contratto di apprendistato, le informazioni della disoccupazione con l’apprendistato, il preavviso dimissioni per l’apprendistato.

Leggi anche il Testo Unico dell’apprendistato, le novità e le sanzioni.

Il contratto di apprendistato è disciplinato dal D. Lgs 276/2003 nel quale vengono disciplinate tre forme di apprendistato regolate dai contratti collettivi:

  • Apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale. Con il Decreto Lavoro sono state introdotte una serie di novità sulla formazione

Le tre forme del contratto di apprendistato si possono applicare per assumere giovani tra i 16 e i 29 anni, secondo le seguenti modalità :

  • da 16 a 18 anni non compiuti per i percorsi di apprendistato in diritto dovere di istruzione e formazione
  • da 18 a 29 anni per i percorsi di apprendistato professionalizzante solo se c’è stato il recepimento della nuova normativa nel CCNL applicato. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, o conseguita con un precedente rapporto di apprendistato, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età
  • da 18 a 29 anni per i percorsi di apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione

Qualunque tipologia di contratto di apprendistato deve avere i seguenti requisiti:

  • forma scritta del contratto
  • indicazione della prestazione lavorativa, del piano individuale e della qualifica conseguibile
  • divieto di stabilire il compenso dell’apprendista secondo le tariffe di lavoro cottimo

Leggi anche la malattia nel contratto di apprendistato per il commercio e le novità della legge di stabilità 2011-2012.