Contratto Lavoro

Quattordicesima Commercio

Una delle particolarità del Contratto del Commercio, oltre ad essere uno dei più diffusi in Italia, è relativa alla quattordicesima mensilità che spetta ai lavoratori con l’arrivo dell’estate.

Più precisamente il testo del CCNL (art. 208 del Testo Unico del 2008) prevede il pagamento di questa mensilità aggiuntiva venga fatta il 1° luglio di ogni anno o, in linea generale, prima del termine del mese di giugno.

Come accade per la tredicesima, anche la quattordicesima deve essere erogata con una busta paga a parte rispetto alla normale retribuzione mensile, dove vengono elencati solo gli importi relativi a questa retribuzione aggiuntiva. Inoltre, nel caso in cui il lavoratore non abbia lavorato per l’intero anno, l’importo spettante va riparametrano per i mesi lavorati (es. cioè il lordo va diviso per 12 mesi e moltiplicato per i mesi di attività).

Per chi avesse dubbi sul reale importo lordo della quattordicesima, basta dividere per 14 la RAL riportata sul contratto di lavoro a cui non dovranno essere sommate le quote relative a rimborsi spese, premi, indennità o gratifiche. A questa retribuzione lorda è applicata la normale tassazione prevista per lo stipendio ma, come detto poco sopra, in una busta paga specifica, cioè non unita alla retribuzione del mese di giugno legata agli ultimi aumenti del Commercio.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il post già pubblicato su Contratto di Commercio.

Dopo la disdetta unilaterale di Federdistribuzione, che ad inizio anno è uscita da Confcommercio, i sindacati hanno dovuto portare avanti due trattative separate, una per il rinnovo del Contratto Commercio e l’altra per il nuovo Contratto Federdistribuzione.

Fino ad oggi abbiamo parlato di questa trattativa insieme al CCNL del Terziario ma ora vista l’interruzione di quest’ultima e gli ultimi incontri in corso con i sindacati, proviamo a darvi un resoconto diretto di quanto sta accadendo su questo contratto delle imprese distributive.

Sin da inizio gennaio l’intenzione di Federdistribuzione è stata quella di appellarsi alla “crisi del settore” per procedere alla stipula di un contratto fortemente sfavorevole per i lavoratori. Entrando più nello specifico, quanto emerso anche dall’ultimo incontro del 27 giugno, è stato:

  • aumento della percentuale di contratti a termine (dal 20% al 25%; dal 28% al 35% in caso di somministrazione)
  • modifica del rapporto tra apprendisti e lavoratori: da un rapporto paritario (1 a 1) a 3 apprendisti e 2 lavoratori qualificati. Oltre a ciò è stato richiesto anche la diminuzione della percentuale di stabilizzazione dall’80% al 40%
  • deroghe alle aziende sulle norme legate al salario e orario di lavoro. Riguardo l’orario di lavoro si parla di tornare al regime delle 40 ore per i neo-assunti
Nel prossimo incontro, previsto per il 3 luglio 2014, il tema principale della trattativa con i sindacati sarà quello legato all’orario di lavoro e al salario. Vi terremo aggiornati sugli avanzamenti.

[Aggiornamento del 02/10/2015] Ancora brutte notizie per i lavoratori della Grande Distribuzione: l’incontro del 1 ottobre 2015 non ha portato nessun avanzamento nella trattativa, restano quindi confermate le due giornate di sciopero previste.

Per ora le posizioni restano distanti, soprattutto sui temi legati all’arco temporale del contratto e la flessibilità del lavoro. In particolare per il primo punto Federdistribuzione vuole la decorrenza da gennaio 2016, una proposta non ricevibile dai sindacati. Per ora non ci sono altri incontri previsti e probabilmente si riprenderà dopo le due giornate di sciopero programmate, cioè il prossimo anno.


[Aggiornamento del 11/09/2015] Dopo quasi due anni di attesa e una serie di incontri tra le parti che non hanno portato a nulla, i sindacati hanno indetto due giorni di sciopero nazionale per la Grande Distribuzione (GDO), il 7 novembre e il 19 dicembre, per protestare contro il mancato rinnovo. Stiamo a vedere se nel frattempo si riuscirà a trovare un accordo con Federdistribuzione.


[Aggiornamento del 21/07/2015] L’incontro del 15 luglio è stato l’ennesimo “nulla di fatto”. Le posizioni ancora sono distanti: nonostante l’associazione datoriale riconosca gli aumenti richiesti (come quelli del Commercio), non intende applicarli agli anni di carenza e inoltre vuole importanti interventi per contenere i costi.
Il prossimo incontro è per il 10 settembre.

[Aggiornamento del 06/07/2015] Dopo la nota di Uiltucs e tre mesi passati senza un contratto attivo, nel mese di luglio riprendono i confronti con l’associazione datoriale che fino ad oggi ha di fatto negato ogni ragionevole trattativa per arrivare al nuovo contratto del Terziario per i lavoratori del commercio e della grande distribuzione.
I prossimi incontri sono previsti il 15 luglio con Federdistribuzione e il 23 luglio con la Cooperazione di Consumo.


[Aggiornamento del 17/06/2015] E’ stata inviata dalla Uiltucs una giusta e interessante nota che ogni lavoratore impiegato nelle aziende della distribuzione dovrebbe conoscere.
In poche parole il sindacato chiede come mai in queste aziende sia ancora applicato un contratto non più in essere dopo il 30 marzo 2015, data del rinnovo del Terziario. In mancanza di un contratto specifico per Federdistribuzione, questa deve almeno applicare la parte economica e normativa del rinnovo da poco stipulato per i lavoratori del Commercio.


[Aggiornamento del 09/04/2015] Dopo il rinnovo di fine marzo del terziario, Federdistribuzione continua nel suo atteggiamento di chiusura per la sottoscrizione del nuovo CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata.
Nonostante l’incontro in programma ad aprile per la ripresa della trattativa, il messaggio fatto arrivare ai sindacati e ai lavoratori è che un rinnovo (soprattutto per quanto riguarda gli aumenti) come quello del stipulato con Confcommercio è insostenibile per le aziende della distribuzione.


[Aggiornamento del 31/03/2015] Nella serata del 30 marzo si è arrivati all’intesa per il rinnovo 2015-2017 del Contratto del Commercio. Siamo ancora in attesa per le trattative con Federdistribuzione.


[Aggiornamento del 29/09/2014] Il 24 settembre si è svolto l’incontro per la ripresa delle trattative per il contratto Federdistribuzione. La proposta, che segue il nulla di fatto di fine luglio, è quella di sottoscrivere un accordo a costo zero per i datori di lavoro, senza quindi aumenti salariali o altri interventi sul contratto ormai scaduto da 10 mesi.
I sindacati hanno rifiutato la proposta ma si coglie la preoccupazione per una situazione di stallo dell’intero settore e non solo per il rinnovo contrattuale. Nel prossimo incontro previsto ad ottobre saranno presenti, su richiesta di Federdistribuzione, anche i segretari generali.


[Aggiornamento del 05/08/2014] Ancora nulla di fatto nell’incontro del 30 luglio tra i sindacati e Federdistribuzione. La posizione dell’associazione datoriale è ancora lontana dall’apertura, soprattutto su assistenza sanitaria integrativa e Ente Bilaterale nazionale. Questo nonostante la dichiarazione di voler arrivare ad un accordo in continuità con il vecchio CCNL.
Il prossimo incontro è fissato per il 17 settembre 2014.


[Aggiornamento del 04/07/2014] Nell’incontro del 3 luglio le posizioni non sono cambiate. Le richieste di Federdistribuzione sono ancora molto distanti rispetto a quanto richiesto da sindacati. Nello specifico si vorrebbe: eliminare i ROL, eliminare i due giorni di ferie aggiuntivi a quelli previsti da CCNL, eliminare il pagamento della giornata del 4 novembre, sospendere o eliminare gli scatti di anzianità.
I prossimi incontri in calendario sono il 16 luglio e la settimana del 28 luglio – 1 agosto.

L’attuale Contratto del Commercio è in scadenza a fine anno e a partire dal 25 novembre si sono avviate le trattative per il rinnovo 2014 del CCNL.

I sindacati, Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL, hanno presentato una piattaforma unitaria alla Confcommercio già dalla prima giornata di trattative.

Consapevoli della forte crisi che sta attraversando il settore del terziario, i sindacati con la presentazione di una piattaforma unica cercano di stringere i tempi per il rinnovo di questo contratto che tocca oltre 3 milioni di lavoratori.

Tra gli argomenti più importanti emersi dall’incontro c’è l’aumento retributivo, uno dei temi più contestati dai lavoratori nell’ultimo rinnovo. La proposta è di un aumento dei minimi tabellari di 130 euro per un IV livello che nel precedente accordo erano 86 euro divisi in 6 tranches (qui trovate l’ultimo aumento del 1 ottobre).

Gli altri temi trattati nel documento sono:

  • modifica degli attuali livelli di inquadramento e introduzione di nuove figure professionali
  • stabilizzazione dell’occupazione
  • prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
  • più attenzione ai temi legati alla maternità e al processo di integrazione per gli immigrati



[Aggiornamento del 31/03/2015] Nella serata del 30 marzo si è arrivati all’intesa per il rinnovo 2015-2017 del Contratto del Commercio.


[Aggiornamento del 26/03/2015] Finalmente dopo quasi 3 mesi di attesa dall’ultimo sollecito dei sindacati è stata fissata una due giorni di incontri per riprendere le trattative per il rinnovo del contratto commercio. Il 30 e 31 marzo è prevista infatti la ripresa dei negoziati tra sindacati, che hanno pubblicato una nota unitaria, e Confcommercio.
Vista l’attuale situazione di riordino delle tipologie contrattuali in corso con il Jobs Act, stiamo a vedere se il mancato rinnovo di oltre un anno fa, il disagio di milioni di lavoratori del terziario, sapranno fare le giuste pressioni anche a livello politico per arrivare al nuovo contratto.

[Aggiornamento del 12/01/2015] Dopo la pubblicazione del Jobs Act (legge 183/20014) che prevede la semplificazione e il riordino dei contratti nazionali vigenti, la strada per il rinnovo del CCNL del Commercio sembra essere sempre più in salita.
Nonostante l’avvio del nuovo anno abbia portato un sollecito unitario da parte dei sindacati per riaprire il tavolo della trattativa con Confcommercio, le possibilità di arrivare a breve termine alla firma del contratto scaduto ormai da oltre un anno è bassa. Nella speranza di essere contraddetti dai fatti, vi terremo aggiornati nel caso in cui la richiesta dei sindacati riesca almeno a sbloccare la situazione di stallo.


[Aggiornamento del 25/06/2014] Dopo lo stop della trattativa per il rinnovo del CCNL del Commercio, sono ripresi gli incontri tra i sindacati e Federdistribuzione.
I temi ancora in discussione per arrivare all’accordo sono: bilateralità, con un unico ente nazionale; mercato del lavoro, con la richiesta di elevare la percentuale del 20% dei contratti a termine; orario di lavoro, con la richiesta di tornare al regime di 40 ore settimanali per i neo assunti. I prossimi incontri sono previsti per il 26-27 giugno.
Viste le richieste abbiamo deciso di dedicare un post alla trattativa del nuovo Contratto Federdistribuzione.


[Aggiornamento del 18/06/2014] Dopo gli incontri degli ultimi giorni, durante i quali si prevedeva di chiudere con il rinnovo, è giunta comunicazione che la trattativa tra Confcommercio e i sindacati Filcams, Uiltucs, Fisascat è stata interrotta.
Per ora è apparsa solo una nota di Confcommercio abbastanza ambigua che naturalmente mette in mora i sindacati. Vi forniremo aggiornamenti non appena avremo la situazione più chiara. Per ora non sono previsti altri incontri in calendario.


[Aggiornamento del 11/06/2014] Gli incontri tra Confcommercio e sindacati, a cui hanno partecipato anche i segretari generali dei principali sindacati di settore, sembrano aver portato concreti avanzamenti nella trattativa per il rinnovo del CCNL del Commercio.
L’obiettivo, almeno di quanto emerge nelle note ufficiali e non, è quello di chiudere il negoziato con l’incontro fissato per il 16 giugno.


[Aggiornamento del 09/06/2014] Purtroppo non ci sono ancora novità sul rinnovo se non quella che si lavora nel più stretto riserbo. Dai sindacati non arrivano segnali chiari, l’unica a pubblicare una nota su Twitter è stata Confcommercio che, cito testualmente, dice “Stiamo facendo un grande sforzo per rinnovare il contratto collettivo del terziario”.
Ciò che stupisce, e ci dispiace ammetterlo, è la totale noncuranza dei politici e, soprattutto, dei mezzi di comunicazione che non informano su quanto sta accadendo per il più diffuso contratto di lavoro in Italia.
Continuate a scriverci nella speranza che i sindacati, e non solo, ascoltino i lavoratori.


[Aggiornamento 26/05/2014] Il 5 giugno, data in cui si riprenderanno i negoziati, si avvicina e ad essere nervosi non sono soltanto i lavoratori ma anche i sindacati. Questo rinnovo, atteso ormai da 6 mesi, sta diventando l’emblema del mercato del lavoro in Italia: lento, difficoltoso e sempre a discapito dei lavoratori.
Negli ultimi commenti pubblicati molti di voi hanno attaccato i tre maggiori sindacati, soprattutto per la delicata questione dei ROL ma anche per la flessibilità, scatti di anzianità e orario di lavoro. Le posizioni infatti non sono chiare e si attende nel prossimo incontro un più chiaro orientamento viste anche le aperture, non troppo velate, di alcuni sindacati alle richieste di Confcommercio. Restiamo in attesa di vedere cosa ci attenderà per questo triennio 2014-2016.


[Aggiornamento 12/05/2014] Nonostante l’opposizione iniziale di Confcommercio, che ha di nuovo cercato di imporre le proprie posizioni (su ROL, aumenti, stabilizzazione, ecc.), durante gli incontri dello scorso fine settimana con i sindacati, si è arrivati finalmente ad una condivisione del nuovo CCNL, almeno in termini di impostazione complessiva.
La trattativa riprenderà il 5 giugno con l’intento di proseguire ad oltranza per arrivare finalmente, dopo oltre sei mesi dalla scadenza, al rinnovo del CCNL.


[Aggiornamento 22/04/2014] Finalmente gli incontri del 16-17 aprile sembrano aver portato concreti avanzamenti nella trattativa per il rinnovo. Ci sono state aperture da parte di Confcommercio sugli Enti Bilaterali e soprattutto su temi cari ai sindacati, come orario di lavoro, congedi e flessibilità. Stiamo a vedere se alcune delle richieste, tanto osteggiate da lavoratori e sindacati, saranno anche esse rimosse dal rinnovo.
I prossimo incontri sono previsti per il 5 maggio e poi nelle giornate del 9-10-11 maggio per una svolta finale, almeno si spera!


[Aggiornamento 07/04/2014] L’incontro del 3 aprile con Confcommercio ha chiuso definitivamente la prima fase delle trattativa. E’ giunto il momento, per entrambe le parti, di arrivare ad una conclusione nel più breve tempo possibile.
Molte delle richieste dei sindacati sono ancora in discussione: stabilizzazione, conciliazione tempi di vita, aumento medio di 130 euro al IV livello, introduzione nuove figure professionali e molto altro.
Nei prossimi incontri (16-17 aprile e 5-9 maggio) dovrebbe esserci la stretta finale per arrivare al rinnovo atteso da tutti i lavoratori del settore terziario e commercio.


[Aggiornamento 27/03/2014] Con l’incontro del 25 marzo si è iniziato ad approfondire quanto fino ad ora discusso tra sindacati e Confcommercio.
Ancora ci sono però dei temi su cui la trattativa è bloccata, come per esempio le richieste fatte dall’associazione datoriale su lavoro intermittente, congedi parentali e permessi ex-legge 104.
Una delle richieste su cui i sindacati hanno maggiori dubbi è quella relativa alla sospensione della maturazione dei ROL per la durata del contratto in discussione.
Il prossimo passo sembra essere l’incontro tra Confcommercio e i segretari generali dei maggiori sindacati per cercare finalmente di raggiungere un accordo. Stiamo a vedere su quali temi entrambe la parti cederanno per arrivare al rinnovo.


[Aggiornamento del 21/03/2014] Dopo una prima fase dove sono emerse le richieste di entrambe le parti, nei prossimi incontri tra Confcommercio e sindacati (24-25 marzo) si dovrà iniziare a porre basi reali per arrivare al rinnovo. Diverse sono le ipotesi condivise, come il rilancio del secondo livello di contrattazione, flessibilità, organizzazione e le nuove norme del mercato del lavoro. Tuttavia ci sono da chiarire anche diversi punti su cui ancora le posizioni sono ancora molto distanti.
Federdistribuzione ha invece portato avanti la trattativa sui temi dell’assistenza sanitaria e previdenza integrativa, chiedendo un unico fondo. Il prossimo incontro è fissato per il 15 aprile.


[Aggiornamento del 14/03/2014] Prima dell’incontro del 19, riassumiamo quanto emerso il 4 marzo riguardo il nuovo contratto con Federdistribuzione. Il continuo appello alla “crisi” ha di fatto bloccato la trattativa e l’associazione datoriale continua a non fornire risposte ai sindacati sulla loro proposta.
La richiesta di Federdistribuzione è ancora quella di incrementare l’orario di lavoro effettivo senza un ritorno economico, oltre all’eliminazione degli scatti di anzianità. Per ora i sindacati rifiutano questo orientamento e per i lavoratori non rimane che attendere il prossimo incontro.


[Aggiornamento del 07/03/2014] Dagli ultimi incontri emergono ancora i temi legati al mercato del lavoro e alla flessibilità dell’orario. In particolare le associazioni datoriali richiedono modifiche sull’applicazione dell’apprendistato, sul tempo determinato e sulla disciplina del contratto a chiamata. Diverse sono le richieste subito bocciate dai sindacati, come l’abolizione dei scatti di anzianità.
Per ora sembrano non esserci particolari avanzamenti nella trattativa, soprattutto per l’appello costante di Confcommercio e Federdistribuzione alla “riduzione dei costi causa crisi” a cui sembra purtroppo sottostare questo rinnovo.


[Aggiornamento del 21/02/2014] Continua il negoziato tra sindacati e Federdistribuzione. Sul tavolo le questioni relative all’estensione dell’orario lavorativo e alla flessibilità. I sindacati contestano che all’aumento delle ore lavorate, secondo quanto proposto, non corrisponderebbe nessun incremento salariale. E sarà proprio il salario uno dei temi più caldi dei prossimi incontri con Federdistribuzione (4 e 19 marzo).


[Aggiornamento del 14/02/2014] Gli incontri con Confcommercio hanno delineato le richieste di entrambe le parti. Da un lato l’associazione datoriale ha proposto di adeguare la percentuale di conferma per l’apprendistato all’80%, oltre ad un nuovo contratto di inserimento e al rallentamento del passaggio di livello dal V al IV. I sindacati  sono contro questi ultimi due punti e vogliono un chiarimento anche sulla nuova classificazione del personale proposta da Confcommercio (prossimo incontro 27 febbraio).
Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla trattativa, in particolare sugli incontri con Federdistribuzione che non sono terminati.

[Aggiornamento del 29/01/2014] In attesa che la serie di incontri permetta di definire un quadro più completo del rinnovo, va segnalato l’avvio del negoziato tra i sindacati e Federdistribuzione (aziende della grande distribuzione, alimentare e non) che con disdetta unilaterale è uscita da Confcommercio. Questo porterà, secondo quanto affermato da Federdistribuzione, alla definizione di un contratto ad hoc per i lavoratori del settore.

[Aggiornamento del 24/01/2014] L’incontro del 23 gennaio non ha portato nessun sostanziale avanzamento nelle trattative. Le associazioni datoriali di categoria continuano, facendo leva sulla crisi, a richiedere un maggiore ricorso alla flessibilità e un contratto su 7 giorni. I sindacati invece spingono sul mantenimento occupazionale e un dignitoso aumento economico.
I prossimi incontri sono fissati per il 28 gennaio, 5 e 12 febbraio per Confcommercio e il 6 e 18 febbraio, 4 e 19 marzo per Federdistribuzione, 20 febbraio per Confesercenti.


[Aggiornamento del 13/01/2014] Sono ripresi il 9 gennaio i negoziati per il rinnovo del CCNL Commercio tra Confcommercio e i sindacati. La trattativa inizia ad entrare nel vivo per affrontare, uno per uno, i temi più caldi, come la richiesta di aumenti più sostanziosi rispetto al precedente contratto. I datori di lavoro però vista la forte crisi ancora in atto nel settore del terziario, richiedono una maggiore flessibilità organizzativa.

Il prossimo incontro è stato programmato per il 23 gennaio.

I dipendenti con CCNL del Commercio in caso di missioni o trasferte hanno diritto ad un rimborso spese e un’indennità (diaria) per il lavoro svolto fuori dalla sede prevista dal contratto.

Nello specifico ai lavoratori spetta:

  • rimborso delle spese per il viaggio: l’azienda deve rimborsare il dipendente di tutte le spese effettuate per gli spostamenti dovuto ad una trasferta o missione
  • indennità di trasferta: al lavoratore spetta una diaria che è:
    • non inferiore al doppio della retribuzione giornaliera percepita in caso di pernottamento fuori dalla propria residenza
    • nel caso non ci sia un pernottamento l’indennità è ridotta di un terzo rispetto al doppio della retribuzione giornaliera
Se le missioni hanno una durata limitata nel tempo (es. due giorni) il datore di lavoro può effettuare il rimborso delle sole spese di vitto e alloggio. 
Nel caso invece di viaggi abituali da parte di un dipendente o di trasferta superiore ad un mese, la diaria è ridotta del 10%.
Sul blog si trova anche il testo integrale del Contratto di Commercio.

A partire dal 1 aprile 2013 arriva la penultima tranche di aumenti nel rinnovo del Contratto del Commercio 2011-2012-2013 che scade a fine anno.

Novità! Sul blog trovate i nuovi minimi retributivi del CCNL Commercio dal 1 agosto 2017 e il rinnovo 2015-2017.

Cambiano quindi i minimi tabellari delle retribuzioni che riportiamo sotto. Gli aumenti valgono per tutti i livelli del CCNL e partono con le retribuzione di aprile:

Aumenti lordi dal 1 aprile 2013:

  • Quadro – 27,78 euro
  • I livello – 25,02 euro
  • II livello – 21,64 euro
  • III livello – 18,50 euro
  • IV livello – 16 euro
  • V livello – 14,45 euro
  • VI livello – 12,98 euro
  • VII livello – 11,10 euro

Minimi tabellari dal 1 aprile 2013:

  • Quadro – 2.522,42 euro
  • I livello – 2.088,06 euro
  • II livello – 1.873,75 euro
  • III livello – 1.674,27 euro
  • IV livello – 1.515,68 euro
  • V livello – 1.417,67 euro
  • VI livello – 1.323,94 euro
  • VII livello – 1.211,15 euro

Leggi le novità per la malattia nel contratto del commercio, i nuovi termini di preavviso dimissioni e licenziamento e le nuove regole dei permessi nel rinnovo del CCNL Commercio.

E’ stato rinnovato, dal 1 gennaio 2011, il CCNL contratto del commercio (Terziario e Servizi) valido fino al 31 dicembre 2013. Diverse le novità introdotte dopo mesi di trattative tra sindacati e Confcommercio.

Novità! E’ stato siglato il rinnovo 2015-2017 con importanti novità.

Ora invece i nuovi minimi tabellari e aumenti del contratto commercio saranno in media di 86 euro (per un IV livello) e la decorrenza è il 1 gennaio 2011, con due scatti ogni anno fino alla scadenza del rinnovo.

La retribuzione potrebbe aumentare con le nuove regole relative al Fondo Est (aggiornamenti 2015 del Fondo Est), nel caso in cui le aziende non versino le quote a questo fondo sanitario.

Novità importanti anche la malattia: cambiano infatti i valori della retribuzione nei primi tre giorni di malattia oltre i primi due certificati durante l’anno. Tra i cambiamenti va segnalata anche la diminuzione dei giorni di preavviso dimissioni e licenziamento nel CCNL commercio 2011-2013 e le nuove regole per i permessi.

Scarica la copia del testo del Contratto del Commercio 2011-2013.

Scarica anche il testo unico del CCNL Contratto del Commercio (e il rinnovo 2011 del CCNL Commercio Fedarcom e Cifa). Non bisogna dimenticare le ferie nel contratto del commercio (anche part time), il part time per maternità, le festività, il periodo di prova, il preavviso dimissioni per l’apprendistato, i termini di preavviso per le dimissioni nel commercio, gli obblighi e i diritti in caso di malattia, gli scatti di anzianità e le missioni e trasferte.

Per tutte le informazioni su apprendistato, la maternità, i livelli, permessi retribuiti e contratto dirigenti, vai sul blog Contratto del Commercio, con tutte le informazioni su questo contratto.

In molti ci hanno chiesto come avviene il passaggio di livello nel CCNL del Commercio, soprattutto per quanto riguarda gli avanzamenti. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza!

Per prima cosa è bene conoscere le varie mansioni dei 7 livelli presenti nel contratto. Molti infatti non hanno ben chiara a quale livello sia legata una determinata posizione (es. commesso). Oltre a ciò è bene distinguere il passaggio di livello dagli scatti di anzianità. Quest’ultimi sono obbligatori e nel caso del commercio avvengono ogni 3 anni.

Il passaggio di livello invece non è obbligatorio, si può restare ad uno stesso livello anche per tutta la propria carriera lavorativa. Nel caso invece per il lavoratore ci sia un cambio di mansioni, cioè venga adibito a mansioni superiori da quelle per cui è stato assunto, ci deve essere il passaggio di livello dopo un periodo non superiore a 3 mesi di attività svolta con la nuova mansione.

Inoltre con l’ultimo rinnovo è stato introdotto il contratto a tempo determinato a sostegno dell’occupazione che prevede l’inquadramento di due livelli inferiore rispetto alla qualifica di assunzione con il successivo passaggio di livello in base all’anzianità.

Il CCNL del Commercio ha subito diversi cambiamenti nel corso degli anni, ma la classificazione dei livelli è rimasta la stessa e in questo post cercheremo di entrare nei dettagli dei 7 livelli che compongono questo contratto.

Nel testo definitivo del contratto (pag. 109) sono spiegati in dettaglio le varie mansioni lavorative per ogni livello, come anche il funzionamento del passaggio di livello. Entriamo più nello specifico:

Primo livello
Mansioni con responsabilità esecutive che supervisionano unità produttive o hanno funzioni organizzative: responsabile amministrativo, contabile o tecnico; responsabile di negozio, filiale o di supermercato; capo officina; responsabile marketing, PR o commerciale; art director o producer; account executive o media planner; product manager.

Secondo livello
Lavoratori che svolgono compiti in autonomia e con funzioni di controllo o coordinamento: ispettore; capo cassiere; capo reparto; contabile; responsabile di magazzino; spedizioniere; interprete e traduttore; redattore in agenzie pubblicitarie; programmatore; addetto al controllo della qualità.

Terzo livello
Mansioni con specifiche conoscenze tecniche ed una adeguata esperienza: commesso specializzato; operaio specializzato; addetto vendita; impiegato amministrativo; tecnico riparatore

Quarto livello
Lavoratori con mansioni di vendita o con conoscenze tecniche acquisite: cassiere; operaio  commesso o addetto vendita; traduttore; magazziniere; estetista; telefonista.

Quinto livello
Lavoratori qualificati con normali conoscenze tecnico-pratiche: addetto controllo vendite; addetto biblioteca; dattilografo o addetto al protocollo; addetto al centralino; aiuto-commesso; autista.

Sesto livello
Mansioni che necessitano di semplici conoscenze: usciere; guardiani; fattorini; portapacchi; operaio comune.

Settimo livello
Lavoratori con mansioni di pulizia o equivalenti: addetto pulizie o garzone.

Sul blog trovate anche i nuovi minimi retributivi dal 1 novembre 2016, come funzionano i livelli con il nuovo tempo determinato di sostegno all’occupazione e tutte le novità sul CCNL Commercio, compresa la nuova classificazione del personale delle aziende ICT con il dettaglio delle mansioni e i relativi livelli minimi di inquadramento.

Il CCNL del Commercio ha subito diversi cambiamenti nel corso degli anni, ma la classificazione dei livelli è rimasta la stessa e in questo post cercheremo di entrare nei dettagli dei 7 livelli che compongono questo contratto.

Nel testo definitivo del contratto (pag. 109) sono spiegati in dettaglio le varie mansioni lavorative per ogni livello, come anche il funzionamento del passaggio di livello. Entriamo più nello specifico:

Primo livello
Mansioni con responsabilità esecutive che supervisionano unità produttive o hanno funzioni organizzative: responsabile amministrativo, contabile o tecnico; responsabile di negozio, filiale o di supermercato; capo officina; responsabile marketing, PR o commerciale; art director o producer; account executive o media planner; product manager.

Secondo livello
Lavoratori che svolgono compiti in autonomia e con funzioni di controllo o coordinamento: ispettore; capo cassiere; capo reparto; contabile; responsabile di magazzino; spedizioniere; interprete e traduttore; redattore in agenzie pubblicitarie; programmatore; addetto al controllo della qualità.

Terzo livello
Mansioni con specifiche conoscenze tecniche ed una adeguata esperienza: commesso specializzato; operaio specializzato; addetto vendita; impiegato amministrativo; tecnico riparatore

Quarto livello
Lavoratori con mansioni di vendita o con conoscenze tecniche acquisite: cassiere; operaio  commesso o addetto vendita; traduttore; magazziniere; estetista; telefonista.

Quinto livello
Lavoratori qualificati con normali conoscenze tecnico-pratiche: addetto controllo vendite; addetto biblioteca; dattilografo o addetto al protocollo; addetto al centralino; aiuto-commesso; autista.

Sesto livello
Mansioni che necessitano di semplici conoscenze: usciere; guardiani; fattorini; portapacchi; operaio comune.

Settimo livello
Lavoratori con mansioni di pulizia o equivalenti: addetto pulizie o garzone.

Sul blog trovate anche i nuovi minimi retributivi dal 1 novembre 2016, come funzionano i livelli con il nuovo tempo determinato di sostegno all’occupazione e tutte le novità sul CCNL Commercio, compresa la nuova classificazione del personale delle aziende ICT con il dettaglio delle mansioni e i relativi livelli minimi di inquadramento.

Con il rinnovo del contratto del commercio 2012-2013 ci sono state delle novità per il Fondo Est, cioè il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti del settore commercio.

Abbiamo già spiegato cosa è cambiato, qui vogliamo soffermarci sulle quote per il 2012 a carico del datore di lavoro e a favore del lavoratore non iscritto al fondo.

Dal 1 marzo 2011 l’azienda che non versa la quota al Fondo Est deve alternativamente:

  • dare al lavoratore in busta paga 15 euro lordi per 14 mensilità
  • assicurare ai lavoratori le medesime prestazioni sanitarie garantite dal fondo

Quello che vi consigliamo di fare è controllare le buste paga passate e verificare se il datore di lavoro ha sempre versato la quota di 15 euro nel caso non foste iscritti al Fondo Est.

[Aggiornamento del 11/06/2015] Sono state aggiornate le quote relative al fondo per il rinnovo 2015 del CCNL Commercio.