Contratto Lavoro

Elemento economico garanzia Commercio

Con la retribuzione di novembre 2017 i lavoratori con il Contratto del Commercio riceveranno in busta paga l’elemento economico di garanzia nel caso in cui le aziende in cui sono impiegati non applicano la contrattazione di secondo livello.

Secondo quanto stabilito dal rinnovo del CCNL, l’importo dell’elemento economico di garanzia varia in base ai livelli e alle dimensioni della società:

  • Aziende fino a 10 dipendenti
    • Quadri, I e II livello: 95 euro
    • III e IV livello: 80 euro
    • V e VI livello: 65 euro
  • Aziende da 11 dipendenti in poi
    • Quadri, I e II livello: 105 euro
    • III e IV livello: 90 euro
    • V e VI livello: 75 euro
Come già detto l’importo verrà erogato con le retribuzioni di novembre 2017 e spetta a tutti i lavoratori a tempo indeterminato, apprendisti e contratto di inserimento (con almeno sei mesi di iscrizione al libro unico; quota variabile in base al periodo lavorato).  Nel caso di lavoratori a tempo parziale, l’importo verrà riparametrato in base all’orario. 
E’ bene ricordare che l’importo è assorbito, nella quota corrispondente, da ogni trattamento economico individuale (es. superminimo) o collettivo (es. accordi integrativi aziendali) che è stato dato dopo il 1 gennaio 2015. 
Per chi ha ancora dei dubbi, gli importi sopra spettano solo nel caso in azienda non ci siano contratti di secondo livelli, cioè una contrattazione che integra (viene infatti chiamato anche “contratto integrativo”) il contratto collettivo nazionale con aggiunte legate a retribuzioni, produttività, orari e molto altro.
Aumenti retributivi CCNL del Commercio

Dal 1 giugno 2016 scatta la terza tranche di aumenti, delle cinque previste, per il rinnovo del Contratto del Commercio.

Sotto sono elencati gli aumenti e le retribuzioni lorde per i livelli del CCNL per i dipendenti del terziario.

Aumenti lordi dal 1 giugno 2016 (gli importi sono gli stessi delle due precedenti tranche di aumenti)

  • Quadro – 26,04 euro
  • I livello – 23,46 euro
  • II livello – 20,29 euro
  • III livello – 17,34 euro
  • IV livello – 15 euro
  • V livello – 13,55 euro
  • VI livello – 12,17 euro
  • VII livello – 10,42 euro

Minimi retributivi dal 1 giugno 2016 

  • Quadro – 2.628,32 euro
  • I livello – 2.183,46 euro
  • II livello – 1.956,26 euro
  • III livello – 1.744,79 euro
  • IV livello – 1.576,68 euro
  • V livello – 1.472,77 euro
  • VI livello – 1.373,43 euro
  • VII livello – 1.253,51 euro
[Aggiornamento del 04/10/2017] E’ stato sottoscritto un accordo che prevede l’erogazione a marzo 2018 della tranche di aumenti sospesa a novembre 2016.


[Aggiornamento del 07/08/2017] Dopo la sospensione della tranche di aumenti di novembre 2016, sono arrivati gli incrementi retributivi da agosto 2017.


[Aggiornamento dal 03/11/2016] Sono stati pubblicati gli aumenti dal 1 novembre 2016.
Aumenti retributivi CCNL del Commercio

Dal 1 novembre 2015 scatta la seconda tranche di aumenti, delle cinque previste, per il rinnovo del Contratto del Commercio.

Sotto sono elencati gli aumenti e le retribuzioni lorde per i livelli del CCNL per i dipendenti del terziario.

Aumenti lordi dal 1 novembre 2015 (gli importi sono gli stessi di aprile)

  • Quadro – 26,04 euro
  • I livello – 23,46 euro
  • II livello – 20,29 euro
  • III livello – 17,34 euro
  • IV livello – 15 euro
  • V livello – 13,55 euro
  • VI livello – 12,17 euro
  • VII livello – 10,42 euro

Minimi retributivi dal 1 novembre 2015

  • Quadro – 2.602,28 euro
  • I livello – 2.160 euro
  • II livello – 1.935,97 euro
  • III livello – 1.727,45 euro
  • IV livello – 1.561,68 euro
  • V livello – 1.459,22 euro
  • VI livello – 1.361,26 euro
  • VII livello – 1.243,09 euro
[Aggiornamento del 04/10/2017] E’ stato sottoscritto un accordo che prevede l’erogazione a marzo 2018 della tranche di aumenti sospesa a novembre 2016.


[Aggiornamento del 07/08/2017] Dopo la sospensione della tranche di aumenti di novembre 2016, sono arrivati gli incrementi retributivi da agosto 2017.


[Aggiornamento dal 03/11/2016] Sono pubblicati gli aumenti dal 1 novembre 2016.


[Aggiornamento del 30/05/2016] Sono stati pubblicati i nuovi aumenti dal 1 giugno 2016.

Con il rinnovo del CCNL del Commercio avvenuto il 30 marzo 2015, sono state introdotte anche alcune novità relative al Fondo Est, un fondo destinato ai lavoratori del terziario per l’assistenza sanitaria integrativa.

Rispetto al precedente rinnovo, per il Fondo Est sono stati modificati l’elemento economico e gli obblighi in capo al datore di lavoro. Vediamo nello specifico:

  • la quota dovuta al lavoratore in caso di mancato versamento dei contributi al fondo è di 16 euro per 14 mensilità (1 euro in più rispetto precedente contratto). Questo importo non è assorbibile
  • è stata poi eliminata la norma che garantiva ai lavoratori le medesime prestazioni sanitarie previste dal fondo in caso mancato pagamento della quota da parte del datore di lavoro
A partire quindi dalle retribuzioni dal 1 aprile 2015, i lavoratori devono controllare che in busta paga sia stato aggiornato l’importo del Fondo Est a 16 euro mensili. 

Con il rinnovo 2015-2017 del CCNL del Commercio è stato introdotto un nuovo sistema di classificazione del personale per tutti i lavoratori dell’Information and communication technology (ICT) e più in generale per le aziende che applicano questo contratto e operano nella new economy (web, pubblicità, ecc.).

Sul blog abbiamo già affrontato il dettaglio dei livelli per il terziario, ma l’articolo 100bis introdotto dal rinnovo del 30 marzo 2015 scende più nello specifico per quanto riguarda gli inquadramenti per tutta questa nuova schiera di lavoratori “digitali”.

Sotto vengono divisi i livelli minimi di inquadramento per le qualifiche più diffuse in quest’ambito:

  • I livello: chief information officer (CIO)
  • II livello: account manager, business analyst, service manager, enterprise architect 
  • III livello: business information manager, database manager, ICT consultant, ICT operation manager, ICT security manager, project manager, quality assurance manager, system architect, technical analyst
  • IV livello: developer, digital media specialist, ICT security specialist, ICT trainer, network specialist, service desk agent, system administrator, system analyst, technical specialist, test specialist, 

Il sistema di riferimento sul quale si è basato l’individuazione delle qualifiche è l’e-Competence Framework, utilizzato a livello europeo.

Una delle novità introdotte con il rinnovo 2015 del CCNL del Commercio è il contratto a tempo determinato di sostegno all’occupazione previsto per i lavoratori disoccupati e non solo.

Lo scopo di questa nuova tipologia di contratto a tempo, della durata fissa di 12 mesi, è quella di facilitare i lavoratori in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro.


Chi può sottoscriverlo?

  • lavoratori senza un impiego retribuito da 6 mesi
  • lavoratori che hanno svolto negli ultimi 6 mesi attività autonoma o parasubordinata con un reddito inferiore al minimo annuale
  • apprendisti che sono stati licenziati al termine del periodo di formazione
  • lavoratori che hanno terminato la disoccupazione
Come funziona per i livelli? L’inquadramento e la retribuzione prevista dal rinnovo nel caso di contratto di sostegno all’occupazione è inferiore rispetto al normale. Nel dettaglio i lavoratori sono inquadrati:
  • di due livelli inferiore rispetto alla qualifica per cui si viene assunti per i primi 6 mesi
  • di un livello inferiore rispetto alla qualifica per cui si viene assunti per i successivi 6 mesi
Ma non è finita qui! Se il contratto a tempo viene confermato a tempo indeterminato, per i primi 24 mesi di lavoro l’inquadramento è di un livello inferiore a quello che spettante. In poche parole il contratto facilità l’inserimento a discapito della retribuzione dovuta che per 3 anni è sensibilmente più bassa di quella che normalmente spetterebbe al lavoratore.
Da non dimenticare poi che i lavoratori assunti con il sostegno all’occupazione devono effettuare una formazione obbligatoria di 16 ore e per l’azienda il numero di contratti di questo tipo che è possibile stipulare non rientra nel 20% imposto dal testo del rinnovo 2015-2017 come limite per i contratti a tempo nei confronti di quelli a tempo indeterminato.

All’interno del rinnovo del Contratto del Commercio è previsto un articolo che riscrive le regole sulla flessibilità di orario per i lavoratori del terziario.

A partire da aprile 2015 durante i periodi di picchi lavorativi, come festività o saldi di stagione, l’azienda potrà richiedere di superare il normale orario di lavoro fino a 44 ore settimanali per un massimo di 16 settimane senza dover retribuire i propri dipendenti con la maggiorazione da straordinario.

Se il datore di lavoro richiede di lavorare il massimo delle ore concesse da questo nuovo articolo presente nel rinnovo, la media giornaliera di straordinari non retribuiti da effettuare su 6 giorni lavorativi è di 40 minuti al giorno.

Nei casi di avvio del programma di flessibilità quindi le ore di lavoro prestate in più oltre le normali 40 ore settimanali saranno riconosciute come riduzione di orario nei periodi in cui l’attività lavorativa è ridotta.

La riduzione di orario deve essere concessa nei 12 mesi successivi l’inizio della flessibilità e le eventuali ore non recuperate devono essere pagate come straordinario. Se i picchi di lavoro si prolungano nel tempo, oltre l’orario prestabilito dal rinnovo (16 settimane) scatta la maggiorazione da lavoro straordinario.

Tra gli obblighi del datore di lavoro c’è quello di comunicare almeno 15 giorni prima l’inizio del periodo di flessibilità.

[Aggiornamento del 14/07/2016] Anche nel settore del Terziario Confesercenti è stata introdotto la flessibilità come prevista nel Commercio.

Dopo oltre un anno dall’ultimo aumento, il rinnovo del Contratto del Commercio 2015-2017 ha finalmente portato dal 1 aprile ad un incremento tabellare delle retribuzioni, da molti però considerato basso.

Quella del 1 aprile 2015 è la prima di cinque tranche di aumenti previsti dal nuovo contratto per tutti i livelli del CCNL ed è da tenere in considerazione anche per la quattordicesima.

Aumenti lordi dal 1 aprile 2015

  • Quadro – 26,04 euro
  • I livello – 23,46 euro
  • II livello – 20,29 euro
  • III livello – 17,34 euro
  • IV livello – 15 euro
  • V livello – 13,55 euro
  • VI livello – 12,17 euro
  • VII livello – 10,42 euro

Minimi retributivi dal 1 aprile 2015

  • Quadro – 2.576,24 euro
  • I livello – 2.136,54 euro
  • II livello – 1.915,68 euro
  • III livello – 1.710,11 euro
  • IV livello – 1.546,68 euro
  • V livello – 1.445,67 euro
  • VI livello – 1.349,09 euro
  • VII livello – 1.232,67 euro
[Aggiornamento del 04/10/2017] E’ stato sottoscritto un accordo che prevede l’erogazione a marzo 2018 della tranche di aumenti sospesa a novembre 2016.


[Aggiornamento del 07/08/2017] Dopo la sospensione della tranche di aumenti di novembre 2016, sono arrivati gli incrementi retributivi dal 1 agosto 2017.


[Aggiornamento dal 03/11/2016] Sono stati pubblicati gli aumenti dal 1 novembre 2016.


[Aggiornamento del 30/05/2016] Sono stati pubblicati i nuovi aumenti dal 1 giugno 2016.


[Aggiornamento del 30/10/2015] Dal 1 novembre 2015 è scattata la seconda tranche di aumenti.

Dopo oltre un anno di attesa è finalmente arrivato il rinnovo del Contratto del Commercio, che ha visto la luce nella serata del 30 marzo 2015 dopo un’intesa trattativa tra Confcommercio e i tre maggiori sindacati di settore, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil Uiltucs.

Il nuovo CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi occupa oltre tre milioni di lavoratori ed è attivo dal 1 aprile 2015 al 31 dicembre 2017 (vedi aggiornamento sotto).

Tra le novità da segnalare:

  • aumento dei minimi tabellari: l’aumento medio è di 85 euro lordi per un IV livello da suddividere in cinque tranche:
  • Decorrenza: il vecchio contratto resta valido fino al 31 marzo di quest’anno, quindi ai lavoratori non spettano indennità di vacanza contrattuale o una tantum come successo per altri rinnovi
  • Orario di lavoro: in tema di flessibilità durante i picchi di lavoro il nuovo articolo prevede che l’azienda possa richiedere il superamento dell’orario stabilito da contratto fino a 44 ore settimanali per un massimo di 16 settimane. Le ore prestate oltre il normale orario di lavoro non saranno pagate come straordinario ma concesse come riduzione di orario nei periodi di minor carico di lavoro
  • Contratti a termine: la percentuale di conferma resta al 20% e viene applicata anche all’apprendistato
  • Lavoratori svantaggiati: in caso di lavoratori disoccupati o con reddito inferiore al minimo è possibile stipulare un contratto a tempo determinato di sostegno all’occupazione della durata di 12 mesi in cui è previsto un percorso formativo in cui i lavoratori saranno inquadrati:
    • per i primi sei mesi di due livelli inferiore rispetto alla qualifica
    • per i successivi sei mesi di un livello inferiore rispetto alla qualifica
  • Elemento economico di garanzia: come per il precedente contratto, anche in questo rinnovo è prevista l’erogazione di una determinata somma a novembre 2017 per le aziende che non applicano la contrattazione di secondo livello
  • Classificazione del personale nelle aziende ICT: sono stati finalmente specificati i livelli minimi di inquadramento per tutti i lavoratori che operano nelle aziende ICT e più in generale nella new economy
  • Fondo Est: cambiano le quote mensili da versare in caso di mancato versamento dei contributi al fondo
Scarica il testo del rinnovo 2015-2016-2017 del Contratto del Commercio.

[Aggiornamento del 04/10/2017] Il nuovo accordo per l’erogazione della tranche di aumenti sospesa a novembre 2016 ha portato anche al prolungamento della durata del contratto al 31 luglio 2018.


[Aggiornamento del 31/03/2015 ore 17:10] Abbiamo ancora aggiornato il post inserendo, dietro richiesta dei nostri lettori, le specifiche per l’elemento economico di garanzia.


[Aggiornamento del 31/03/2015 ore 14:30] Abbiamo aggiornato i contenuti del post con i dettagli presi dal testo del nuovo CCNL. Il 14 aprile è prevista l’assemblea unitaria e successivamente la consultazione dei lavoratori.