Contratto Lavoro

Minimi retributivi Contratto Intersettoriale

Dal 1 settembre 2017 scatta la terza tranche di aumenti previsti dal rinnovo 2016-2019 del Contratto Intersettoriale Commercio, Terziario, Distribuzione, Servizi, Pubblici esercizi e Turismo.

I minimi tabellari del CCNL variano in base al settore di appartenenza.

Settore Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi – Minimi retributivi dal 1 settembre 2017

  • Quadro – 2.406,49 euro
  • I livello – 2.209,17 euro
  • II livello – 1.984,20 euro
  • III livello – 1.774,77 euro
  • IV livello – 1.610,33 euro
  • V livello – 1.505,40 euro
  • VI livello – 1.406,99 euro
  • VII livello – 1.277,51 euro
Settore Pubblici esercizi e Turismo – Minimi retributivi dal 1 settembre 2017
  • Quadro – 2.006,38 euro
  • I livello – 1.864,77 euro
  • II livello – 1.704,39 euro
  • III livello – 1.607,46 euro
  • IV livello – 1.516,79 euro
  • V livello – 1.422,50 euro
  • VI livello – 1.366,65 euro
  • VII livello – 1.263,57 euro

Naturalmente, come previsto da quanto sottoscritto con il rinnovo del Contratto Intersettoriale Commercio, sono previste differenziazioni di retribuzione nel caso di primo ingresso e reimpiego e per le aree svantaggiate.

[Aggiornamento del 18/04/2018] Sono state pubblicate le nuove retribuzioni a partire dal 1 aprile 2018.

Minimi retributivi Contratto Intersettoriale

Con il rinnovo del CCNL Intersettoriale Commercio, Terziario, Distribuzione, Servizi, Pubblici esercizi e Turismo sono arrivati anche gli aumenti retributivi. Ad oggi due sono le tranche che hanno portato ad incrementi delle retribuzioni per il contratto: una il 1 luglio e l’altra il 1 dicembre 2016.

Le attuali retribuzioni per il CCNL, che saranno valide fino alla prossima tranche prevista per il 1 settembre 2017, variano in base al settore.

Settore Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi – Minimi retributivi dal 1 dicembre 2016

  • Quadro – 2.381,13 euro
  • I livello – 2.187,51 euro
  • II livello – 1.964,74 euro
  • III livello – 1.757,37 euro
  • IV livello – 1.594,54 euro
  • V livello – 1.490,64 euro
  • VI livello – 1.393,19 euro
  • VII livello – 1.264,98 euro
Settore Pubblici esercizi e Turismo – Minimi retributivi dal 1 dicembre 2016
  • Quadro – 1.998,65 euro
  • I livello – 1.857,83 euro
  • II livello – 1.698,04 euro
  • III livello – 1.601,47 euro
  • IV livello – 1.551,14 euro
  • V livello – 1.417,20 euro
  • VI livello – 1.361,64 euro
  • VII livello – 1.258,86 euro

Naturalmente, come previsto da quanto sottoscritto con il rinnovo del Contratto Intersettoriale Commercio, sono previste differenziazioni di retribuzione nel caso di primo ingresso e reimpiego e per le aree svantaggiate.

[Aggiornamento del 18/04/2018] Sono state pubblicate le nuove retribuzioni a partire dal 1 aprile 2018.


[Aggiornamento del 31/08/2017] Sono state pubblicate le nuove retribuzioni a partire dal 1 settembre 2017.

Contratto Intersettoriale Commercio, Terziario e Turismo

E’ stato sottoscritto il rinnovo il CCNL Intersettoriale Commercio, Terziario, Distribuzione, Servizi, Pubblici esercizi e Turismo per il triennio 2016-2019.

Il nuovo contratto, valido dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2019, è stato firmato dal sindacato Confsal e le rispettive federazioni Fna-Confsal e Snav-Confsal e le confederazione Cifa con le federazioni Fedarcom, UniTerziario e UniPmi. I lavoratori coinvolti nel rinnovo sono circa 1 milione con oltre 140mila piccole e medie imprese interessate.

Tra le novità da segnalare:

  • Aumenti retributivi: l’aumento retributivo lordo è di circa 60 euro per un IV livello del settore Commercio, Terziario e Servizi e di circa 20 euro per un IV livelli del settore Pubblici Esercizi e Turismo. Gli aumenti sono divisi in cinque tranche:
  • Retribuzione di primo ingresso: per favorire l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori privi o con poca esperienza, il datore di lavoro può assumere riconoscendo una retribuzione di primo ingresso, cioè più bassa della normale retribuzione per quel livello, per i primi due anni
  • Periodo di prova: sono stati aumentati i giorni del periodo di prova per tutelare il datore di lavoro e il lavoratore
  • Malattia: fino a sei eventi all’anno, il lavoratore ha diritto per i primi tre giorni ad un’indennità del 60% della retribuzione lorda. Dal settimo evento non sarà data alcuna indennità. Dal quarto al ventesimo giorno l’indennità sale al 75%. Dal ventunesimo giorno in poi, fino a 180, spetta il 100%. 
  • Welfare: è prevista l’introduzione di forme di welfare per le PMI con il fondo Welf.Ar.Com
  • Sanità integrativa: con il rinnovo tutti i dipendenti sono iscritti al fondo San.Ar.Com per l’assistenza sanitaria

Scarica la copia del testo del rinnovo 2016-2019 del Contratto Intersettoriale Commercio, Terziario, Distribuzione, Servizi, Pubblici esercizi e Turismo.