Contratto Lavoro

Inps
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Dal 1 gennaio 2022 le aliquote contributive della Gestione Separata crescono rispetto allo scorso anno sia per i collaboratori a progetto sia per i liberi professionisti.

I nuovi valori delle aliquote contributive pubblicati dall’Inps (circolare n. 25 dell’11 febbraio) e validi per l’anno 2022 sono:

Liberi professionisti

  • 26,23% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva, più 0,51 di Iscro) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

Collaboratori a progetto

  • 35,03% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 1,31 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL
  • 33,72% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL. Valore invariato rispetto all’anno scorso
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).

Per il 2021 i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 105.014,00 euro e 16.243,00 euro.

Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2022 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2021 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.

Inps
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Dal 1 gennaio 2021 le aliquote contributive della Gestione Separata restano invariate per i collaboratori a progetto mentre subiscono un aumento rispetto allo scorso anno per i liberi professionisti.

I nuovi valori delle aliquote contributive pubblicati dall’Inps (circolare n. 12 del 5 febbraio) e validi per l’anno 2021 sono:

Liberi professionisti

  • 25,98% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva, più 0,26 di Iscro) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (invariato rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

Collaboratori a progetto

  • 34,23% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL
  • 33,72% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).

Per il 2021 i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 103.055,00 euro e 15.953,00 euro.

Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2021 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2020 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.

Le aliquote 2016 della Gestione Separata

Dal 1 gennaio 2018 le aliquote contributive della Gestione Separata restano invariate rispetto allo scorso anno per i liberi professionisti mentre subiscono un aumento per i collaboratori a progetto.

I nuovi valori delle aliquote contributive pubblicati dall’Inps (circolare n. 18 del 31 gennaio) e validi per l’anno 2018 sono:

Liberi professionisti

  • 25,72% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (invariato rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso
Collaboratori a progetto
  • 34,23% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (+1,51% rispetto all’anno scorso)
  • 33,72% (33,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva più 0,51 di aliquote aggiuntive) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (+1,00% rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2018 non cambiano i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 101.427,00 euro e 15.710,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2018 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2017 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.
Le aliquote 2016 della Gestione Separata

Il 2017 porta importanti novità per gli iscritti alla Gestione Separata. Le aliquote contributive infatti subiscono un calo per i liberi professionisti e un aumento per i collaboratori a progetto.

I nuovi valori pubblicati dall’Inps (circolare n. 21 del 31 gennaio) e validi per l’anno 2017 sono:

Liberi professionisti

  • 25,72% (25,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (-2% rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso
Collaboratori a progetto
  • 32,72% (32,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (+1% rispetto all’anno scorso)
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, valore invariato rispetto all’anno scorso

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2017 non cambiano i massimali e i minimali di reddito che sono pari a 100.324,00 euro e 15.548,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2017 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2016 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.

[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.

Le aliquote 2016 della Gestione Separata

Le nuove aliquote contributive per il 2016 per gli iscritti alla Gestione Separata crescono per tutti tranne che per i liberi professionisti. I valori pubblicati dall’Inps sono i seguenti:

Liberi professionisti

  • 27,72% (27,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 1,50% rispetto all’anno scorso

Collaboratori a progetto
  • 31,72% (31,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 24% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria
La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2016 il massimale di reddito è fissato in 100.324,00 euro e il minimale di reddito è pari a 15.548,00 euro (stessi importi dell’anno precedente).
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2016 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2015 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.
Sul blog si trovano anche le informazioni per l’iscrizione online alla Gestione separata.

[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.


[Aggiornamento del 06/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.

Il decreto Milleproroghe (legge n. 11/2015) ha modificato le aliquote della Gestione separata Inps per il 2015 che già erano state pubblicate sul blog.

Questo cambiamento è senz’altro favorevole ai liberi professionisti titolari di partita IVA che si vedono abbassare del 3% l’aliquota a loro carico rispetto a quanto precedentemente comunicato. Riassumiamo:

Liberi professionisti

  • 27,72% (27,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 23,50% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 1,50% rispetto all’anno scorso
Per quanto riguarda invece i collaboratori a progetto, le percentuali della Gestione separata per il 2015 restano invariate rispetto a quelle pubblicate in precedenza.
Il decreto Milleproroghe prevede per i successivi anni un incremento graduale per i lavoratori autonomi:
  • per il 2016 l’aliquota è del 28%
  • per il 2017 l’aliquota è del 29%
Resta invece invariato il minimale di reddito (15.548,00 euro) a cui si applicano le aliquote in vigore per il 2015 per calcolare il contributo minimo annuo:
  • 3.653,78 euro per le aliquote al 23,50%
  • 4.309,91 euro (con Ivs 4.197,96) per le le aliquote al 27,72%
  • 4.776,91 euro (con Ivs 4.664,40) per le le aliquote al 30,72%
[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.


[Aggiornamento del 06/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.


[Aggiornamento del 19/01/2017] E’ stato pubblicato l’importo della pensione minima 2017.


[Aggiornamento del 18/01/2016] E’ stato pubblicato l’importo della pensione minima 2016.

[Aggiornamento del 08/02/2016] Sono state pubblicate le nuove aliquote 2016.

L’Inps ha aggiornato per il 2015 le aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione Separata che quest’anno sono cresciute dopo diversi anni in cui erano rimaste stabili.

Liberi professionisti

  • 30,72% (30,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 23,50% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 1,50% rispetto all’anno scorso
Collaboratori a progetto
  • 30,00% (30,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 23,50% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria
La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2015 il massimale di reddito è fissato in 100.324,00 euro e il minimale di reddito è pari a 15.548,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2015 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2014 sono da calcolare con i contributi in vigore nello scorso anno.
Sul blog si trovano anche le informazioni per l’iscrizione online alla Gestione separata e su malattia e maternità.

[Aggiornamento del 12/02/2018] Sul blog sono state pubblicate le aliquote 2018 della Gestione separata.


[Aggiornamento del 06/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.


[Aggiornamento del 12/03/2015] Il decreto Milleproroghe ha modificato le aliquote 2015 per i liberi professionisti che calano del 3%.

[Aggiornamento del 08/02/2016] Sono state pubblicate le nuove aliquote 2016.

Sono state pubblicate dell’Inps le aliquote contributive per il 2014 per gli iscritti alla Gestione Separata.

Novità! Leggi le nuove aliquote 2018 che rispetto agli scorsi anni sono aumentate fino al 3%.

Liberi professionisti

  • 27,72% (27,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie. Questa aliquota è la stessa del 2013
  • 22,00% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 2% rispetto all’anno scorso
Collaboratori a progetto
  • 28,72% (28,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, con un incremento del 1% rispetto all’anno scorso
  • 22,00% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria
La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso attraverso il modello F24 telematico (per chi ha partita IVA).
Per il 2014 il massimale di reddito è fissato in 100.123,00 euro e il minimale di reddito è pari a 15.516,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2014 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2013 sono da calcolare con i contributi in vigore nel 2013.
Sul blog si trovano anche le informazioni per l’iscrizione online alla Gestione separata e su malattia e maternità.

L’Inps ha pubblicato per gli iscritti alla Gestione Separata le aliquote contributive per il 2013.

  • 27,72% (27,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie. Questa aliquota è la stessa del 2012
  • 20,00% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, con un incremento del 2% rispetto all’anno scorso
Novità! Sul blog sono state pubblicate anche le aliquote 2018.

La ripartizione dell’onere contributivo è sempre fissata in 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore. I contributi devono essere versati entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso.

Per l’anno 2013 il massimale di reddito è fissato in 99.034,00 euro e il minimale di reddito è pari a 15.357,00 euro.
Come per gli anni precedenti ricordiamo che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2013 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2012 sono da calcolare con i contributi in vigore nel 2012.
Sul blog si trovano anche le informazioni per l’iscrizione online alla Gestione separata e su malattia e maternità.

Il Decreto Legge Monti ha portato diverse novità per gli iscritti alla Gestione separata Inps: tra le più importanti l’introduzione di maternità e malattia a partire dal 2012.

Per tutti i liberi professionisti e per chi ha un contratto a progetto (co.co.pro.), se non titolari di pensione o iscritti ad altre forme di previdenza, possono ottenere l’indennità giornaliera di malattia e il congedo parentale.

Nel blog avevamo già parlato della maternità per il contratto a progetto ma ora i vantaggi sono estesi a tutti i lavoratori iscritti alla Gestione separata 2018, a partire dal 1 gennaio di quest’anno. Un emendamento del Senato contiene diverse novità per il contratto a progetto nel 2012, tra cui il salario base per i co.co.pro..

Indennità di degenza e malattia
Per le degenze iniziate nell’anno 2012, l’indennità, calcolata su 263,50 euro, (96.149,00 euro diviso 365) corrisponderà, per ogni giornata indennizzabile, a:

  • euro 21,07 (8%), in caso di accrediti contributivi da 3 a 4 mesi
  • euro 31,61 (12%), in caso di accrediti contributivi da 5 a 8 mesi
  • euro 42,14 (16%), in caso di accrediti contributivi da 9 a 12 mesi

La domanda per il diritto alla indennità di degenza dovrà essere presentata all’Inps entro 180 giorni dal giorno successivo alla fine del ricovero.

Per le  malattie iniziate nell’anno 2012, anno nel quale il massimale contributivo è risultato pari a euro 96.149,00, l’indennità sarà calcolata su euro 263,50 (euro 96.149,00 diviso 365) e corrisponderà, per ogni giornata indennizzabile, a:

  • euro 10,53 (4%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità di contribuzione
  • euro 15,80 (6%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione
  • euro 21,07 (8%), se nei 12 mesi precedenti l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione

Il lavoratore è tenuto ad inviare all’Inps (on-line) e al committente, entro i 2 giorni dal rilascio, il certificato di malattia redatto dal medico curante.

I requisiti per ottenere l’indennità è necessario:

  • avere almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio della malattia
  • avere, nell’anno solare che precede l’inizio della malattia, un reddito individuale da lavoro parsubordinato non superiore al 70% del massimale contributivo stabilito annualmente dalla legge

L’indennità spetta per malattie non inferiori a 4 giorni, fino ad un periodo massimo di 61 giorni nell’anno solare ed è commisurata al massimale contributivo dell’anno in cui ha avuto inizio la malattia.

Congedo parentale e maternità
Alle madri o ai padri, anche adottivi o affidatari, iscritti alla gestione separata spetta una indennità per congedo parentale per ogni figlio nato o entrato in famiglia dal 1° gennaio 2007, per un periodo massimo di 3 mesi, anche frazionabile, entro il primo anno di vita del bambino.

Tra le novità della riforma c’è il voucher maternità, che prevede agevolazioni economiche per le madri lavoratrici e il congedo parentale del padre.

I requisiti per il congedo parentale è indennizzabile qualora sussista, nel periodo in cui si colloca il congedo stesso:

  • un rapporto di lavoro ancora in corso con almeno 3 mensilità di contribuzione nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo indennizzabile per maternità
  • l’effettiva astensione dall’attività lavorativa

Alla madre spetta il 30% di 1/365 del reddito derivante da collaborazione a progetto o coordinata e continuativa. Per il riconoscimento dell’indennità di paternità ci deve essere la morte o grave infermità della madre, abbandono del figlio o affidamento esclusivo del bambino al padre.

Leggi le informazioni sulla maternità.