Contratto Lavoro

Dal 1 gennaio 2012 i contributi per le pensioni Inps per artigiani e commercianti sono cresciuti di 1,3 punti percentuali, fino a raggiungere tramite scatti di 0,45 punti al livello del 24%.

Per il 2012 il reddito minimo annuo da prendere in considerazione per il calcolo della contribuzione IVS di artigiani e attività commerciali è di 14.930 euro.

Le aliquote dell’Inps sono:

  • età superiore a 21 anni – Artigiani 21.30% e Commercianti 21,39%
  • età non superiore a 21 anni – Artigiani 18.30% e Commercianti 18,39%

Mensilmente quindi, i contributi sul “minimale” sopra riportato sono:

  • età superiore a 21 anni – Artigiani 265,63 euro e Commercianti 266,75 euro
  • età non superiore a 21 anni – Artigiani 228,30 euro e Commercianti 229,42 euro

Le aliquote contributive sono fissate fino all’importo di 44.204 euro, sopra tale quota, si deve aumentare i 1 punto percentuale il contributi Inps. Per il 2012 il massimale di reddito per i contributi è di 73.673 euro.

[Aggiornamento del 30/05/2018] Sono state pubblicate le aliquote 2018.


[Aggiornamento del 09/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.

L’Inps ha pubblicato le aliquote contributive per il 2012 per gli iscritti alla Gestione Separata. Per chi fosse interessato, può trovare qui come effettuare l’iscrizione online e le informazioni su malattia e maternità.

Novità! Leggi le aliquote contributive 2018 della Gestione separata e i contributi 2016 di artigiani e commerciati.

Rispetto all’anno precedente, dove le aliquote sono rimaste immutate, l’Inps ha comunicato che le aliquote contributive sono aumentate di un punto percentuale:

  • 27,72% (27,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 18,00% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

Per l’anno 2012 il massimale di reddito è fissato in 96.149 euro e il minimale di reddito è pari a 14.930 euro.

E’ importante ricordare che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2012 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2011 sono da calcolare con i contributi in vigore nel 2011.

La legge di stabilità (n.183 del 12 novembre 2011) ha portato diverse novità nel mondo del lavoro. Vediamo le più importanti:

  • Dipendenti pubblici in esubero: i dipendenti pubblici in esubero possono essere messi in disponibilità per 24 mesi. Le amministrazioni potranno ricollocare presso altri settori, sempre in ambito regionali, i lavoratori in esubero. Coloro che rifiutano il trasferimento o chi non è ricollocabile verrà messo in disponibilità, con un’indennità dell’80% per 24 mesi.
  • Apprendistato: a partire dal 1° gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2016 viene riconosciuto uno sgravio contributivo del 100% ai datori di lavoro con un organico pari od inferiore alle nove unità che assumono apprendisti. Lo sgravio, a prescindere dalla durata dell’apprendistato, sarà per tre anni. Per gli apprendisti è bene conoscere il nuovo testo 2011.
  • Gestione separata: dal 1° gennaio 2012 aumenta di un punto la contribuzione per i collaboratori coordinati e continuativi ed anche per chi è iscritto ad altra forma di gestione pensionistica e che esercita un’attività per la quale deve essere effettuato il versamento alla gestione separata (aliquote 2012)
  • Ammortizzatori sociali: vengono prorogati a tutto il 2012 una serie di ammortizzatori sociali in scadenza tra cui quelli in deroga, quelli di CIG, di mobilità, di disoccupazione speciale anche senza soluzione di continuità e con riferimento a settori produttivi ed aree regionali.

Scarica il pdf della legge di stabilità 2011-2012.

Leggi le novità in materia di lavoro del Decreto Monti, gli incentivi all’assunzione (con decreto) e gli interventi del Governo per il 2013-2015.

Dal 1 giugno 2011, l’iscrizione alla Gestione separata si può presentare solo attraverso i servizi online dell’Inps.

Naturalmente per pagare le aliquote 2018 della Gestione separata anche per chi non ha la connessione ad internet c’è la possibilità di utilizzare il contact center Inps (803.164) oppure gli intermediari autorizzati (Caf o Patronati).

Per accedere ai servizi online per l’iscrizione al fondo pensionistico per i parasubordinati o per visualizzare i contributi già versati, si deve avere il Pin dell’Inps, che si può richiedere dall’home page del sito dell’Istituto previdenziale.

Scopri anche come segnalare i contributi non versati all’Inps.

Per quanto riguarda i contributi non versati, ora l’Inps ha esteso lo stesso reato e le sanzioni anche per chi non versa alla Gestione separata, cioè per tutti i collaboratori a progetto.

Avevamo già parlato delle sanzioni per il mancato versamento dei contributi che sono state inserite grazie al Collegato Lavoro 2010. Ora anche per chi ha la Gestione Separata, c’è un procedimento che nel caso dell’accertamento dei contributi non versati obbliga il committente del collaboratore a progetto di eseguire il pagamento entro tre mesi.

Anche nel caso il pagamento avvenga dopo la segnalazione, trascorsi tre mesi dalla contestazione del mancato pagamento dei contributi, è bene effettuare una denuncia di reato all’autorità giudiziaria.

Leggi tutte le novità del Collegato Lavoro 2010 e le aliquote della Gestione separata 2018.

L’Inps ha pubblicato le tabelle di contribuzione volontaria del 2011 per il calcolo delle somme da versare come contributi volontari degli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti e alla gestione separata.

L’importo dei contributi volontari degli artigiani per il 2011 deve essere calcolato con le seguenti aliquote:

  • 20,00%, per i titolari di qualunque età e per i collaboratori di età superiore ai 21 anni
  • 17,00%, per i collaboratori di età non superiore ai 21 anni

L’importo della contribuzione volontaria dei commercianti per il 2011 deve essere calcolato con le seguenti aliquote:

  • 20,09%, per i titolari di qualunque età e per i collaboratori di età superiore
  • ai 21 anni
  • 17,09%, per i collaboratori di età non superiore ai 21 anni
[Aggiornamento del 09/02/2017] Sono state pubblicate le aliquote 2017.

Sono state pubblicate dall’Inps le aliquote contributive per il 2011 per gli iscritti alla Gestione Separata (vedi iscrizione online), insieme alla contribuzione volontaria 2015 di artigiani e commercianti e a tutte le aliquote contributive Inps 2011.

Novità! Leggi le nuove aliquote 2018 della Gestione Separata Inps.

L’Inps ha comunicato che le aliquote da applicare agli iscritti alla Gestione Separata sono rimaste immutate rispetto all’anno 2010 e sono così determinate:

  • 26,72% (26,00 aliquota Ivs più 0,72 di aliquota aggiuntiva) per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 17,00% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

Per l’anno 2011 il massimale di reddito è fissato in 93.622 euro e il minimale di reddito è pari a 14.552 euro.

E’ importante ricordare che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2011 e riferiti a prestazioni effettuate nel 2010 sono da calcolare con i contributi in vigore nel 2010.

A partire da gennaio 2011, l’Inps trasferisce alcuni dei suoi servizi soltanto online, eliminando di fatto il doppio canale: sito web Inps + sportelli.

I servizi che dal 2011 sono disponibili solo online sono:

Questo cambiamento, molto importante per l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, rafforza la centralità di internet, del sito web dell’Inps e della Posta Elettronica Certificata (PEC) come erogatori di servizi ad alto valore per il cittadino.

Questo cambiamento dei servizi online, attivo da gennaio 2011, rafforza la centralità del sito internet Inps, come già visto in altre occasioni, come: la denuncia online di colf e badanti (con il modulo) e gli assegni familiari (scaricabile online).

La misura dei contributi per la gestione separata Inps 2010 è del 26,72% del reddito di lavoro autonomo per i lavoratori autonomi non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria e non pensionati.

Novità! Leggi le aliquote della gestione separata 2018.

Invece per i lavoratori iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria e non pensionati, titolari di pensione diretta e titolari di pensione di reversibilità la misura dei contributi per la gestione separata 2010 è stata fissata al 17% del reddito del lavoro autonomo.

I contributi della gestione separata sono dovuti entro un massimale, che per l’anno 2010 è stato fissato a 92.147 euro.

I contributi dovuti per la gestione separata Inps variano a seconda dei soggetti obbligati e in relazione al fatto che i soggetti siano privi o meno di altra forma di tutela previdenziale. Sul blog trovate le aliquote dei contributi per la gestione separata 2018.

Nel caso di collaborazioni coordinate e continuative e di collaborazioni coordinate con contratto a progetto i contributi alla Gestione separata INPS sono per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore.

Il versamento dei contributi all’Inps è fatto dal committente anche per la quota posta a carico del lavoratore.

Nel caso di lavoratori autonomi non iscritti ad un’autonoma cassa di previdenza i contributi sono interamente a loro carico. Tuttavia essi hanno la facoltà di addebitare al committente, in via definitiva, una percentuale pari al 4% dei corrispettivi lordi.

Scoprite anche come segnalare i contributi non versati all’Inps.