Contratto Lavoro

Da fine marzo 2010, è stato inviato a tutti i pensionati il Modello Red, necessario per verificare la situazione reddituale del pensionato.

La compilazione del Modello Red 2010 è necessaria nel caso si abbiamo alcuni tipi di pensione, come le pensioni integrate al trattamento minimo, le pensioni di invalidità, di reversibilità o quelle assistenziali.

In questo caso il reddito è importante e quindi si compila il Modello Red. Per il 2010 però la procedura è semplificata: dovranno riconsegnare il modello soltanto coloro che non abbiano redditi dichiarati al fisco. Nel caso infatti che si dichiari alla Agenzia delle Entrate, questa girerà automaticamente i dati all’Inps.

Anche nel caso in cui la situazione reddituale del 2009 del pensionato non sia variata rispetto all’anno precedente, le procedure sono semplificate.

Per tutti i pensionati che hanno il Pin, possono compilare il Modello Red 2010 online, dai “servizi per il cittadino”. La dichiarazione reddituale si potrà anche consegnare presso le sedi dell’Inps o presso i Caf.

Come si presenta la domanda per l’astensione obbligatoria di maternità?

Semplice: andando sul sito Inps si può scaricare il modello per la domanda per l’astensione obbligatoria di maternità.

Il modulo debitamente compilato va poi presentato all’Inps e al datore di lavoro.

Nell’area modulistica dell’Inps si può anche inviare la domanda via email, scaricarla o compilarla direttamente online.

La domanda di disoccupazione può essere presentata all’Inps online, nella sezione dei Servizi online e poi cliccando su Servizi per il cittadino.

Per il momento, la procedura è utilizzabile soltanto per l’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali, ma nelle prossime settimane sarà estesa ad altre prestazioni.

Per poter utilizzare il servizio è necessario essere titolari di PIN dell’Inps (codice personale di riconoscimento). La procedura prevede la possibilità di stampare la domanda e la relativa ricevuta.

A partire da aprile, al termine della procedura gli interessati che hanno fornito un numero di cellulare potranno ricevere un “sms” di avviso dell’avvenuta liquidazione.

Se volete assumere una colf o una badante, è necessaria una comunicazione che denunci il rapporto di lavoro domestico. Si può fare tutto in modo semplice e veloce con un modulo online compilabile.

Il modulo di Denuncia di Rapporto di Lavoro Domestico si chiama COLDASS e deve essere compilato nel sito INPS, all’indirizzo del Modulo di Lavoro Domestico (scopri la denuncia on line di colf e badanti e le novità per l’assunzione di colf e badanti dal 1 aprile 2011).

Se invece volete presentare il modulo presso gli uffici INPS, allora non vi rimane altro modo che andare a ritirare una copia del modello COLDASS presso uno degli sportelli INPS . Potete scoprire qual’è il più vicino a casa vostra inserendo il vostro Cap in questa pagina.

Scopri i contributi dei lavoratori domestici per il 2015, come regolarizzare una colf o badante, i nuovi importi dei minimi retributivi 2014 e la busta paga con la retribuzione.

[Aggiornamento del 26/01/2017] Sono stati pubblicati i minimi retributivi 2017.

Se avete intenzione di presentare la domanda per la disoccupazione ordinaria, naturalmente dopo aver controllato i requisiti per ottenerla, allora potete scaricare il modulo, il DS21, per ottenere l’indennità di disoccupazione.

Scarica il modulo per la disoccupazione ordinaria

Tutte le novità della disoccupazione 2012.

La domanda per l’indennità di disoccupazione ordinaria (qui potete scaricare il modulo) può essere presentata entro 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro recandosi presso gli uffici Inps più vicini al luogo di abitazione oppure rivolgendosi agli Enti di patronato, dopo aver dichiarato la propria disponibilità presso i Centri per l’Impiego al lavoro o ad intraprendere un percorso di riqualificazione professionale.

L’iter per richiedere la disoccupazione è cambiato negli ultimi anni, scopri le novità 2012 per presentare la domanda di disoccupazione ordinaria.

Novità! Dal 1 maggio 2015 arriva la NASpI. Sul blog trovate tutti i dettagli su requisiti, importo e durata.

Il modello da compilare per la disoccupazione ordinaria è il DS21 a cui va allegato il certificato di iscrizione alle liste dei disoccupati e la richiesta di detrazioni Irpef. Non va più presentato, invece, il modello DS22 che doveva essere compilato dall’ultimo datore di lavoro al momento della fine del contratto. Infatti, i dati retributivi indicati nel modello e utili per determinare l’indennità da corrispondere sono ora acquisiti in tempo reale dalle denunce contributive telematiche (EMENS) trasmesse mensilmente all’Inps dalle aziende.

L’indennità di disoccupazione ordinaria decorre dall’8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni; dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda negli altri casi.

Il pagamento dell’indennità di disoccupazione può avvenire tramite bonifico bancario e/o postale (in questo caso fornire il proprio codice IBAN) oppure presso lo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale.

Tutte le novità della disoccupazione 2012 e sulla disoccupazione per i collaboratori a progetto.

Come richiedere la disoccupazione con requisiti ridotti? La domanda all’INPS può essere richiesta dai lavoratori che sono in regola con i contributi da almeno 2 anni e che nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda hanno lavorato almeno 78 giorni incluse le festività e le giornate di assenza retribuite quali malattia, maternità etc.

Novità! Dal 1 maggio 2015 arriva la NASpI, che prende il posto dell’indennità con i requisiti ridotti.

A differenza della disoccupazione ordinaria, i requisiti della della disoccupazione ridotta sono un massimo di 180 giornate lavorate nell’anno solare per ottenere la disoccupazione con requisiti ridotti.

L’importo di indennità che spetta al lavoratore è pari al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per quelli successivi, fino ad un massimo di 180 giorni. L’importo massimo mensile lordo che spetta ai lavoratori è di 858 euro che arriva sui 1000 euro per quei lavoratori che guadagnano cifre lorde superiori ai 1800 euro.

La domanda di indennità deve essere presentata entro e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui è terminato il rapporto di lavoro.

Leggi anche la disoccupazione agricola con i requisiti ridotti e le informazioni sulla disoccupazione nell’apprendistato e la disoccupazione per il lavoro all’estero.

Non è sempre facile capire quali sono i requisiti della disoccupazione ordinaria. L’INPS versa questa indennità ai lavoratori che sono stati licenziati e per richiederla è necessario collegarsi ai servizi online dell’Inps.

Novità! Dal 1 maggio 2015 arriva la NASpI. Sul blog trovate tutti i dettagli su requisiti, importo e durata.

L’importo mensile, a differenza di quella con i requisiti ridotti, è calcolato sulla base della retribuzione percepita nei tre mesi precedenti alla conclusione del rapporto di lavoro considerando l’importo massimo mensile lordo stabilito dalla legge. La durata della disoccupazione ordinaria è di 8 mesi che passano a 12 per i lavoratori che hanno superato i 50 anni di età.

La domanda di indennità di disoccupazione ordinaria va presentata online entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro oppure rivolgendosi agli Enti di patronato. Ora è anche possibile presentare la domanda di disoccupazione per i collaboratori a progetto e per la disoccupazione per i lavoratori all’estero.

I requisiti per la disoccupazione ordinaria: essere assicurati all’Inps da almeno due anni e avere almeno 52 settimane di contributi nel biennio precedente la data di fine del contratto di lavoro.

A chi non spetta? La disoccupazione ordinaria non spetta ai lavoratori che si dimettono volontariamente a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, variazioni peggiorative delle mansioni ecc.).

Sul blog si trovano le informazioni sulla disoccupazione con l’apprendistato, la disoccupazione ordinaria scuola e la disoccupazione speciale edilizia.

Il contratto a progetto è uno dei contratti di lavoro più utilizzati per assumere giovani, spesso laureati, senza versare i contributi all’INPS. Una volta firmato un contratto a progetto, capita di ritrovarsi in una spirale di proroghe, mensili o annuali, che avvantaggiano il datore di lavoro ma creano molti problemi al lavoratore per via della precarietà del contratto a progetto.

Quante volte può essere prorogato un contratto a progetto? Il contratto a progetto può essere prorogato teoricamente un numero infinito di volte. La legislazione è molto carente in questo campo e spesso i datori di lavoro tengono i lavoratori sotto l’incudine del precariato per molti anni, con un numero molto alto di proroghe.

La proroga può essere fatta nel caso il datore di lavoro abbia la necessità di continuare il progetto in corso. Di solito la proroga è dello stesso periodo di tempo e con la stessa retribuzione del contratto appena terminato.

Solo in alcuni casi la proroga ha un tempo inferiore al contratto a progetto originario ma c’è quasi sempre la certezza che la retribuzione rimanga la stessa.

Se si è stufi di lavorare senza praticamente versare contributi all’INPS, infatti nel contratto a progetto è famoso per i miseri contributi alla pensione versati, allora non rimane altro che il licenziamento. Qui trovate i consigli su come dimettersi quando si ha il contratto a progetto.