Contratto Lavoro

Metalmeccanici reperibilità e trasferta

A partire dal 1 giugno 2018, secondo quanto previsto nell’ultimo rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria, sono state incrementate le quote delle indennità di reperibilità e di trasferta per i lavoratori del settore.

Indennità di trasferta dal 1 giugno 2018

  • Trasferta intera: 43,24 euro
  • Quota per il pranzo o cena: 11,79 euro
  • Quota per il pernottamento: 19,66 euro
Indennità di reperibilità dal 1 giugno 2018

I nuovi importi giornalieri dal 1 giugno 2018 dell’indennità di reperibilità sono:
  • 1°-2°-3° livello – 16 ore giorno lavorativo – 4,86 euro
  • 1°-2°-3° livello – 24 ore giorno libero – 7,30 euro
  • 1°-2°-3° livello – 24 ore giorno festivo- 7,89 euro
  • 4°-5° livello – 16 ore giorno lavorativo – 5,78 euro
  • 4°-5° livello – 24 ore giorno libero – 9,08 euro
  • 4°-5° livello – 4 ore giorno festivo – 9,73 euro
  • superiore al 5° livello – 16 ore giorno lavorativo – 6,65 euro
  • superiore al 5° livello – 24 ore giorno libero – 10,92 euro
  • superiore al 5° livello – 24 ore giorno festivo – 11,51 euro
I nuovi importi settimanali dal 1 giugno 2018 dell’indennità di reperibilità sono:
  • 1°-2°-3° livello – 6 giorni – 31,61 euro
  • 1°-2°-3° livello – 6 giorni con festivo – 32,21 euro
  • 1°-2°-3° livello – 6 giorni con festivo e giorno libero – 34,64 euro
  • 4°-5° livello – 6 giorni – 37,99 euro
  • 4°-5° livello – 24 ore giorno libero – 38,63 euro
  • 4°-5° livello – 6 giorni con festivo e giorno libero – 41,93 euro
  • superiore al 5° livello – 6 giorni – 44,16 euro
  • superiore al 5° livello – 6 giorni con festivo – 44,76 euro
  • superiore al 5° livello – 6 giorni con festivo e giorno libero – 49,03 euro
Metalmeccanici aumenti dal 1 giugno 2017

A partire dal 1 giugno 2018 sono scattati gli aumenti retributivi previsti dal rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria.

Questa tranche di aumenti, come previsto dal rinnovo 2016-2019 del CCNL, è legata all’indice dei prezzi al consumo (Ipca) rilevato dall’Istat che per il 2017 è stata di un +0,9% di inflazione.

Sicuramente un dato positivo dopo la doccia fredda degli incrementi salariali del 2017.

Vediamo più in dettaglio le retribuzioni dei livelli del settore metalmeccanico:


Aumenti lordi mensili dal 1 giugno 2018

  • 1° livello: 11,69 euro
  • 2° livello: 12,91 euro
  • 3° livello: 14,31 euro
  • 3° livello super: 14,62 euro
  • 4° livello: 14,93 euro
  • 5° livello: 15,99 euro
  • 5° livello super: 17,14 euro
  • 6° livello: 18,39 euro
  • 7° livello: 20,53 euro
  • 8° Q livello: 21,02 euro

Minimi retributivi lordi dal 1 giugno 2018

  • 1° livello: 1.310,80 euro
  • 2° livello: 1.446,92
    euro
  • 3° livello: 1.604,53 euro
  • 3° livello super: 1.639,20 euro
  • 4° livello: 1.673,87
    euro
  • 5° livello: 1.792,65 euro
  • 5° livello super: 1.921,46 euro
  • 6° livello: 2.061,41 euro
  • 7° livello: 2.301,87 euro
  • 8° Q livello: 2.356,52 euro
Aumenti Unionmeccanica Confapi PMI

Dal 1 giugno 2018 scatta la seconda tranche di aumenti prevista dal rinnovo 2017-2020 del CCNL Unionmeccanica Confapi PMI.

Per questa seconda tranche gli incrementi retributivi sono stati determinati dell’indice dei prezzi al consumo Istat (IPCA).

Aumenti retributivi mensili lordi dal 1 giugno 2018

  • 1° livello: 11,7876 euro
  • 2° livello: 13,0180 euro
  • 3° livello: 14,4440 euro
  • 4° livello: 15,0702 euro
  • 5° livello: 16,1431 euro
  • 6° livello: 17,3084 euro
  • 7° livello: 18,5690 euro
  • 8° livello: 20,1935 euro
  • 9° livello: 22,4572 euro


Minimi tabellari mensili lordi dal 1 giugno 2018

  • 1° livello: 1.321,53 euro
  • 2° livello: 1.459,47 euro
  • 3° livello: 1.619,33 euro
  • 4° livello: 1689,53 euro
  • 5° livello: 1.809,82 euro
  • 6° livello: 1.940,46 euro
  • 7° livello: 2.081,79 euro
  • 8° livello: 2.263,91 euro
  • 9° livello: 2.517,70 euro
Scarica il testo dell’accordo del 5 giugno 2018 con l’adeguamento dei minimi contrattuali.
Metalmeccanici Artigiani

 
Dopo tre anni di attesa dall’ultimo accordo ponte, finalmente il 24 aprile 2018 è stato siglato il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Artigiani per l’area Meccanica.

Il nuovo contratto è stato sottoscritto da Confartigianato Autoriparazione, Confartigianato Metalmeccanica di Produzione, Confartigianato Impianti, Confartigianato Orafi, Confartigianato Odontotecnici, Cna Produzione, Cna Installazione e Impianti, Cna Servizi alla Comunità/ Autoriparatori, Cna Artistico e Tradizionale, Cna Benessere e Sanità – Sno, Casartigiani e i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil.

I lavoratori coinvolti sono 500mila, parliamo di dipendenti di aziende artigiane operanti nei settori della Metalmeccanica e della installazione di impianti. L’accordo decorre dal 1 gennaio 2013 ed è valido fino al 31 dicembre 2018.

Vediamo le novità più rilevanti:

  • Aumento dei minimi retributivi: è previsto un incremento medio lordo a regime di 42 euro diviso in due tranche:
    • 1 maggio 2018 (22 euro per settore Metalmeccanica ed installazione di impianti e per il settore Orafi, Argentieri ed affini; 21,50 euro per il settore Odontotecnica)
    • 1 settembre 2018 (20 euro per tutti i settori indicati sopra)
  • Una tantum: viene prevista l’erogazione di un importo di una tantum a copertura del periodo di vacanza contrattuale diviso in due tranche:
    • 150 euro con la retribuzione di giugno 2018
    • 149 euro con la retribuzione di ottobre 2018
  • Trasferta e reperibilità: vengono rivalutati gli importi di questi due elementi:
    • a partire dal 1 settembre 2018 l’indennità di trasferta è pari a 35 euro
    • a partire del 1 settembre 2018 l’indennità di reperibilità è di 13 euro (24 ore) e di 7 euro (16 ore)
  • Flessibilità: viene introdotto la flessibilità dell’orario di lavoro con due diverse opzioni
    • fino a 48 ore settimanali per un periodo massimo di 120 ore (settore Metalmeccanica ed installazione di impianti) e 150 ore (settore Orafi, Argentieri ed affini e settore Odontotecnica)
    • fino a 45 ore settimanali con compensazione di orario nei 12 mesi
  • Figure professionali: vengono introdotte nuove figure professionali (meccatronico) e dettagliati i lavoratori appartenente alla V e VI categoria del settore Installazione impianti
[Aggiornamento del 11/01/2022] E’ stato firmato il rinnovo 2019-2022 del CCNL Metalmeccanici Artigiani.
Aumenti Unionmeccanica Confapi PMI

Dal 1 novembre 2017 scatta la prima tranche di aumenti prevista dal rinnovo 2017-2020 del CCNL Unionmeccanica Confapi PMI.

Questa prima tranche prevede degli incrementi retributivi bassi per tutti i livelli, in attesa di metà 2018 quanto questi saranno determinati dell’indice dei prezzi al consumo Istat (IPCA).

Aumenti retributivi mensili lordi dal 1 novembre 2017

  • 1° livello: 1,31 euro
  • 2° livello: 1,45 euro
  • 3° livello: 1,60 euro
  • 4° livello: 1,67 euro
  • 5° livello: 1,79 euro
  • 6° livello: 1,92 euro
  • 7° livello: 2,06 euro
  • 8° livello: 2,24 euro
  • 9° livello: 2,49 euro


Minimi tabellari mensili lordi dal 1 novembre 2017

  • 1° livello: 1.309,74 euro
  • 2° livello: 1.446,45 euro
  • 3° livello: 1.604,89 euro
  • 4° livello: 1674,46 euro
  • 5° livello: 1.793,68 euro
  • 6° livello: 1.923,15 euro
  • 7° livello: 2.063,22 euro
  • 8° livello: 2.243,72 euro
  • 9° livello: 2.495,24 euro
[Aggiornamento del 14/06/2018] Sono stati pubblicati i nuovi aumenti dal 1 giugno 2018.
Welfare Metalmeccanici

Abbiamo già ampiamente parlato nel rinnovo 2016-2019 dei Metalmeccanici Industria ma è bene dettagliare in modo più approfondito il tema del welfare.

Dal 1 giugno 2017 infatti, secondo quanto stabilito dal nuovo CCNL, le aziende metalmeccaniche devono dare ai lavoratori benefit e servizi legati al welfare. Gli importi stabiliti sono:

  • 100 euro dal 1 giugno 2017
  • 150 euro dal 1 giugno 2018
  • 200 euro dal 1 giugno 2019
Ne parliamo ora perché la maggior parte delle aziende stanno attivando gli strumenti di welfare durante l’autunno, in molti casi aumentando di qualche decina di euro gli importi elencati sopra. In caso di eventuali piani di welfare già presenti in azienda, le quote sopra devono aggiungersi a quelle già spettanti dalla contrattazione integrativa. 

La scadenza per usufruire degli importi previsti dal rinnovo è il 31 maggio dell’anno successivo.
Possono accedere a questi benefit e servizi i lavoratori in forza al 1 giugno di ciascun anno con contratto a tempo indeterminato o determinato (con almeno 3 mesi di anzianità e non in prova). Saranno le RSU/RSA ad individuare, in accordo con l’azienda, i servizi e le tipologie di benefit che saranno inseriti nell’elenco di prestazioni richiedibili nel monte dell’importo annuale spettante (vedi sopra gli importi per anno).

I lavoratori metalmeccanici potranno anche destinare l’intero importo al Fondo Cometa (previdenza) o al Fondo MètaSalute (sanità integrativa). Altri esempi di tipologie di benefit sono elencate nel blog insieme alle novità sulla detassazione del welfare.

Da quanto scritto da molti di voi, le aziende stanno avviando le attività di walfare previste dal rinnovo, e più in particolare dall’accordo del 27 febbraio 2017 (nuovo articolo 17), su:

  • Buoni spesa per generi alimentari
  • Buoni spesa per shopping (es. voucher online)
  • Buoni carborante
  • Ricariche telefoniche
unionmeccanica
Contratto Unionmeccanica Confapi PMI

Il 3 luglio 2017 è stato rinnovato per le piccole e medie imprese metalmeccaniche che fanno parte di Unionmeccanica Confapi il CCNL per il quadriennio 2017-2020.

L’accordo è stato raggiunto tra la Confederazione italiana della piccola e media industria privata (Confapi) e i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uil-Uilm ed è valido per oltre 300mila lavoratori fino al 31 ottobre 2020.

Vediamo in dettaglio le novità del rinnovo Unionmeccanica Confapi:

  • Aumento dei minimi retributivi: sono previsti differenti tranche di aumenti:
    • 1 novembre 2017
    • 1 giugno 2018 (determinati in base all’indice dei prezzi al consumo Istat IPCA)
    • 1 giugno 2019: saranno determinati in base all’indice dei prezzi al consumo Istat IPCA
    • 1 giugno 2020: saranno determinati in base all’indice dei prezzi al consumo Istat IPCA
  • Una tantum: con la retribuzione di ottobre 2017 viene erogata un importo di una tantum di 80 euro lordi
  • Welfare: con il rinnovo del contratto è previsto anche un importo annuo per i flexible benefits legati al walfare contrattuale:
    • 150 euro dal 1 marzo 2018
    • 150 euro dal 1 gennaio 2019
    • 150 euro dal 1 gennaio 2020
  • Previdenza complementare: a fronte di un versamento da parte del dipendente di un minimo del 1,2%, l’azienda verserà al fondo Fondapi l’1,8%. La contribuzione delle imprese aumenterà fino al 2% dal 1 gennaio 2020
  • Assistenza sanitaria: tutte le aziende con accordi con l’Ente Bilaterale Metalmeccanici verseranno a partire dal 1 gennaio 2018 un contributo di 60 euro all’anno per l’assistenza sanitaria integrativa
  • Formazione: dal 1 novembre 2017 sono previste 24 ore triennali di formazione aziendale
 
 
[Aggiornamento del 26/05/2021]: è stato firmato il rinnovo 2021-2024 del CCNL Unionmeccanica Confapi PMI.
Contratto Orafi e Argentieri

E’ stato sottoscritto il 18 maggio 2017, dopo oltre tre anni di attesa, il rinnovo del CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri per gli anni 2017-2020.

L’accordo è stato siglato dai sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uil-Uilm e l’associazione datoriale Federorafi (Confindustria). Il nuovo contratto coinvolte oltre 30mila lavoratori del settore metalmeccanico ed è valido fino al 30 giugno 2020.

Vediamo in dettaglio le novità del rinnovo:

  • Aumenti minimi retributivi: come già accade per altri contratti, gli incrementi delle retribuzioni saranno legati ai valori dell’inflazione (Ipca) rilevata dall’Istat ed erogati nel mese di giugno di ogni anno:
    • 1 giugno 2017 (i valori riportati sotto non sono stati ancora adeguati al valore reale rilevato)
      • 1° categoria: 8,25 euro
      • 2° categoria: 9,06 euro
      • 3° categoria: 9,99 euro
      • 4° categoria: 10,39 euro
      • 5° categoria: 11,10 euro
      • 5°S categoria: 11,85 euro
      • 6° categoria: 12,74 euro
      • 7° categoria: 13,85 euro
    • Una tantum: ad ottobre 2017 è prevista l’erogazione di un importo di una tantum di 80 euro
    • Walfare: sono previsti importi crescenti per i benefit inseriti dal welfare aziendale:
      • 100 euro dal 1 gennaio 2018
      • 150 euro dal 1 gennaio 2019
      • 200 euro dal 1 gennaio 2020
    • Previdenza integrativa: la percentuale dell’aliquota versata dall’azienda al fondo Cometa aumenta al 1,6% (a fronte di un versamento del lavoratore di 1,2%)
    • Assistenza sanitaria integrativa: a partire dal 1 aprile 2018 le aziende dovranno versare per tutti i lavoratori a tempo indeterminato, determinato (contratto di almeno cinque mesi), apprendistato, una contribuzione di 156 euro annuali per l’adesione a mètaSalute
Metalmeccanici aumenti dal 1 giugno 2017

Non lo si può definire un vero aumento retributivo. Infatti l’incremento che spetta ai metalmeccanici a partire dal 1 giugno 2017 sta già generando molta insoddisfazione tra i lavoratori del settore.

Questa tranche di aumenti, come previsto dal rinnovo 2016-2019 del CCNL, è legata all’indice dei prezzi al consumo (Ipca) rilevato dall’Istat che per il 2016 si è fermato ad un +0,1% di inflazione (invece di un +0,5% stimato). Ciò ha comportato una riduzione consistente dell’aumento retributivo previsto in fase di rinnovo del contratto metalmeccanici industria.

Per il 2017 quindi, a parte gli 80 euro lordi di una tantum che tutti i lavoratori si sono trovati in busta paga a marzo, l’incremento retributivo dei minimi sarà praticamente inconsistente. Vediamo più in dettaglio le retribuzioni dei livelli del settore metalmeccanico:

  • Per un V livello a maggio 2017 è prevista una retribuzione tabellare lorda di 1.774,89 euro
    • Secondo la previsione l’inflazione Ipca doveva essere uguale allo 0,5%. In questo caso da giugno 2017 l’aumento sarebbe stato di 8,87 euro lordi mensili
    • Il dato reale dell’indice rilevato dall’Istat è stato invece uguale allo 0,1%. Quindi la tranche di aumenti mensili che spetta ad un V livello dal 1 giugno è di 1,77 euro lordi (circa 1,17 euro netti)
    • La nuova retribuzione lorda per un V livello dal 1 giugno 2017 è di 1776,66 euro lordi
Purtroppo a molti sembrerà assurdo ma secondo quanto previsto dall’ultimo rinnovo, gli aumenti retributivi mensili di questa prima tranche varieranno tra 1 e 3 euro per i livelli più alti. 
Appena disponibili aggiorneremo il post con tutti i dettagli dei minimi tabellari lordi dei vari livelli dal 1 giugno 2017.

[Aggiornamento del 29/08/2018] Sono stati pubblicati i nuovi minimi dal 1 giugno 2018.


[Aggiornamento del 09/06/2017] Di seguito gli aumenti e le nuove retribuzioni:

  • Aumenti lordi mensili dal 1 giugno 2017
    • 1° livello: 1,30 euro
    • 2° livello: 1,43 euro
    • 3° livello: 1,59 euro
    • 3° livello super: 1,62 euro
    • 4° livello: 1,66 euro
    • 5° livello: 1,77 euro
    • 5° livello super: 1,90 euro
    • 6° livello: 2,04 euro
    • 7° livello: 2,28 euro
    • 8° livello: 2,33 euro
  • Minimi retributivi lordi dal 1 giugno 2017
    • 1° livello: 1.299,11 euro
    • 2° livello: 1.434,01 euro
    • 3° livello: 1.590,22 euro
    • 3° livello super: 1.624,58 euro
    • 4° livello: 1.658,94 euro
    • 5° livello: 1.776,66 euro
    • 5° livello super: 1.904,32 euro
    • 6° livello: 2.043,02 euro
    • 7° livello: 2.280,84 euro
    • 8° livello: 2.335,50 euro
Trasferta Metalmeccanici

Con l’ultimo rinnovo del CCNL Metalmeccanici 2016-2019 sono di nuovo aumentati gli importi dell’indennità di trasferta e sono cambiate alcune delle clausole legate ai rimborsi.

In particolare il rimborso del pranzo spetta al lavoratore nel caso la trasferta avvenga ad una distanza superiore ai 20 km dalla sede, anche se non al di fuori del comune di assunzione e comunque nel caso il lavoratore non possa rientrare nella sede. Il rimborso delle spese di pernottamento spettano invece quando non si possa rientrare al proprio domicilio entro le ore 22.

In alternativa al rimborso delle spese è prevista per i lavoratori metalmeccanici un’indennità di trasferta forfettaria che ha avuto un forte incremento rispetto ai precedenti importi:

  • Trasferta intera: 49,22 euro
  • Quota per il pranzo o cena: 13,48 euro
  • Quota per il pernottamento: 32,91 euro

Il rimborso delle spese o l’indennità forfettaria di trasferta spetta per tutto l’arco temporale (non solo i giorni interi come in precedenza) della trasferta. Resta valida la quota dell’85% per le ore di viaggio.

[Aggiornamento del 19/09/2018] Sono stati pubblicati i nuovi importi della trasferta dal 1 giugno 2018.