Contratto Lavoro

A partire dal 1 gennaio 2015 cambiano gli importi dell’indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpi. Come per l’anno scorso, l’Inps ha anche pubblicato gli importi massimi del trattamento di integrazione salariale e indennità di mobilità.

Bisogna sottolineare che questi importi saranno validi fino ad aprile, poiché dal 1 maggio 2015 prende il via la NASpI, la nuova disoccupazione che sostituisce le due indennità previste oggi con criteri di durata e requisiti molto diversi.

Tra le novità del Jobs Act c’è poi da segnalare l’istituzione dell’assegno di disoccupazione, che scatta nel momento in cui si terminata la NASpI e non si è ancora trovato lavoro.

ASpI e mini-ASpI 
L’indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpI hanno lo stesso importo mensile massimo, e cioè 1.167,91 euro, con una retribuzione di riferimento riferita al 2015 di 1.195,37 euro.

Integrazione salariale

  • retribuzione inferiore o uguale a 2.102,24 euro – importo massimo netto è di 914,96 euro
  • retribuzione superiore a 2.102,24 euro – importo massimo netto è di 1.099,70 euro
Questi importi devono essere incrementati del 20% in caso di integrazione salariale nel settore edile per intemperie stagionali.

Indennità di mobilità 
La mobilità per quest’anno ha gli stessi importi dell’integrazione salariale, riportati sopra.

Disoccupazione agricola 
Per la disoccupazione agricola valgono gli stessi tetti dei due trattamenti appena illustrati:

  • retribuzione inferiore o uguale a 2.098,04 euro – importo massimo lordo è di 969,77 euro
  • retribuzione superiore a 2.098,04 euro – importo massimo lordo è di 1.165,58 euro
Disoccupazione per l’edilizia e assegno per attività socialmente utili
L’importo di questi due ammortizzatori sociali è:
  • Disoccupazione edili: 598,24 euro
  • Assegno attività socialmente utili: 580,14 euro
Sono cambiate invece le regole della disoccupazione per i contratti a progetto, che dal 2015 si chiama DIS-COLL e si lega alle norme che regolano la NASpI.



[Aggiornamento del 20/03/2017] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi massimi 2017 dei vari ammortizzatori sociali.


[Aggiornamento del 21/03/2016] Sono stati pubblicati gli importi massimi per il 2016.

A partire dal 1 gennaio 2015 la durata dell’indennità di disoccupazione ASpI aumenta di due mesi rispetto all’anno precedente con una crescita del 25% se confrontata alla vecchia ordinaria.

Questo incremento, che segue quelli già avvenuti nel triennio 2013-2015 (art. 2, Legge n. 92/2012 Riforma del Lavoro), cioè da quando è stata introdotta questa indennità, ha portato a regime la durata dell’ASpI a:

  • 10 mesi – disoccupati di età inferiore a 50 anni
  • 12 mesi – disoccupati di età pari o superiore ai 50 anni e fino a 54 anni e 364 giorni
  • 16 mesi – disoccupati da 55 anni in su nei limiti della contribuzione degli ultimi due anni
Dal 1 gennaio 2015 poi sono anche aumentati gli importi massimi dell’indennità. 
Nelle ultime settimane si è molto parlato di questi ammortizzatori sociali dopo l’approvazione alla Camera del Jobs Act in cui sono presenti gli articoli che prevedono:

  • l’unificazione dell’ASpI e mini-ASpI con l’arrivo della NASpI e il conseguente adattamento della durata dell’indennità ai contributi versati dal lavoratore
  • l’ulteriore incremento della durata massima della disoccupazione per chi ha alle spalle molti anni di contributi versati
  • l’introduzione dal 1 marzo 2015 del contratto a tutele crescenti
A partire dal 1 gennaio 2014 cambiano gli importi dell’indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpi. Ma non solo, l’Inps ha pubblicato anche gli importi massimi del trattamento di integrazione salariale e indennità di mobilità.

ASpI e mini-ASpI 2014
L’indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpI hanno uno stesso importo mensile massimo, 1.165,58 euro, con una retribuzione di riferimento sempre per quest’anno di 1.192,98 euro.

Integrazione salariale 2014

  • retribuzione inferiore o uguale a 2.098,04 euro – importo massimo netto è di 913,14 euro
  • retribuzione superiore a 2.098,04 euro – importo massimo netto è di 1.097,51 euro
Questi importi devono essere incrementati del 20% in caso di integrazione salariale nel settore edile per intemperie stagionali.

Indennità di mobilità 2014
La mobilità per quest’anno ha gli stessi importi dell’integrazione salariale, riportati sopra.

Disoccupazione agricola 2014
Per la disoccupazione agricola valgono gli stessi tetti dei due trattamenti appena illustrati:

  • retribuzione inferiore o uguale a 2.098,04 euro – importo massimo lordo è di 959,22 euro
  • retribuzione superiore a 2.098,04 euro – importo massimo lordo è di 1.152,90 euro


[Aggiornamento del 20/03/2017] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi massimi 2017 dei vari ammortizzatori sociali.


[Aggiornamento del 21/03/2016] Sono stati pubblicati gli importi massimi per il 2016.
L’Inps ha pubblicato gli importi massimi mensili 2013 dell’ASpI, mini-ASpI, trattamento di integrazione salariale e indennità di mobilità.

Dal 1 gennaio 2013 l’importo massimo mensile di ASpI e mini-ASpI è di 1.152,90 euro.

Per quanto riguarda invece la mini-ASpI 2012, come per la disoccupazione agricola, gli importi massimi sono:

  • retribuzione inferiore o uguale a 2.075,21 euro – importo massimo è di 931,28 euro
  • retribuzione superiore a 2.075,21 euro – importo massimo è di 1.119,32 euro
Per l’integrazione salariale l’importo massimo netto per il 2013 è di:
  • retribuzione inferiore o uguale a 2.075,21 euro – importo massimo è di 903,20 euro
  • retribuzione superiore a 2.075,21 euro – importo massimo è di 1.085,57 euro
Questi importi devono essere incrementati del 20% in caso di integrazione salariale nel settore edile per intemperie stagionali.



[Aggiornamento del 20/03/2017] Sono stati pubblicati dall’Inps gli importi massimi 2017 dei vari ammortizzatori sociali.


[Aggiornamento del 21/03/2016] Sono stati pubblicati gli importi massimi per il 2016.

In molti si stanno chiedendo come richiedere la mini-ASpI per i periodi di disoccupazione relativi al 2012. L’INPS ha chiarito i requisiti delle nuove modalità, in particolare con riferimento all’anno precedente, ma in molti hanno forti dubbi sul funzionamento soprattutto dopo l’eliminazione dei requisiti ridotti.

La novità dell’indennità di disoccupazione ASpI 2013, come anche i requisiti della mini-ASpI 2013, sono attive dal 1 gennaio ma cerchiamo di chiarire cosa accade per i periodi relativi al 2012:

  • i requisiti per richiedere la mini-ASpI sono almeno 78 giornate di lavoro nel 2012 e almeno un contributo nel biennio precedente. E’ importante sapere che non è richiesto lo stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda
  • la durata dell’indennità è pari alla metà delle settimane lavorate nel 2012
  • l’importo dell’indennità è calcolata in base a quanto stabilito dalla mini-ASpI. Sono stati pubblicati anche gli importi massimi.
  • la domanda deve essere presentata dal 1 gennaio al 2 aprile 2013. Le domande possono essere presentate via web, Contact Center (803.164), Patronati 

Ha preso il via la nuova disoccupazione ASpI per gli apprendisti che perdono il lavoro in caso di licenziamento o sospensione del contratto non prevista.

Dal 1 gennaio 2013 i lavoratori con contratto di apprendistato possono, nel caso abbiamo maturato i requisiti richiesti, richiedere l’ASpI o la mini-ASpI. Dal 1 maggio 2015 invece le due indennità di si fondono per dare vita alla NASpI.

Precedentemente all’introduzione di questa novità con la Riforma del Mercato del Lavoro, la disoccupazione con l’apprendistato era un argomento che spesso disorientava i lavoratori. Prima del 2009 infatti non poteva essere richiesta. E’ stata poi introdotta una norma per il triennio 2009-2011 ed estesa al 2012, che prevedeva una speciale forma di disoccupazione per gli apprendisti con un’indennità dalla durata massima di 90 giorni.

Per finanziare l’ASpI è stato previsto dallo stato un incremento del contributo sull’apprendistato a carico del datore di lavoro pari all’1,61% (1,31% + 0,30% di incremento del Fondo di solidarietà). Questo perché in un periodo di crisi del lavoro, quale ancora sarà il 2013, si prevede un aumento di richieste dell’indennità di disoccupazione ASpI da parte degli apprendisti. E’ bene quindi conoscere anche i casi in cui si perde l’ASpI.

I requisiti per richiedere l’ASpI da parte degli apprendisti sono gli stessi degli altri lavoratori dipendenti e cioè  un minimo di un contributo versato nel biennio precedente la richiesta e almeno 1 anno di contributi versati contro la disoccupazione. In specifici casi possono richiedere l’ASpI anche gli apprendisti che hanno dato le dimissioni.

Mentre da una parta l’ASpI va a sostituire quella che veniva chiamata “ordinaria”, l’indennità di disoccupazione mini-ASpI prende il posto a partire dal 1 gennaio 2013 della “ridotta“.

Una delle novità della Riforma del Lavoro è proprio l’introduzione di queste nuove indennità che cambiano, seppur in parte, la disciplina precedente. Sul blog abbiamo chiarito anche i requisiti e la modalità di domanda per la mini-ASpI 2012.

Novità! Dal 1 maggio 2015 l’ASpI e la mini-ASpI si fondono per dare vita alla NASpI.

A chi spetta? La mini-ASpI ha gli stessi destinatari della disoccupazione ASpI. Spetta cioè a tutti i lavoratori dipendenti, compresi quelli con contratto di apprendistato, e ai soci lavoratori di cooperativa. Non possono richiedere l’indennità di disoccupazione i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato e i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno di lavoro stagionale. Sul blog si trovano anche le informazioni su ASpI e dimissioni e sul contributo licenziamento dovuto dalle aziende per finanziare proprio questa indennità.

Quali sono i requisiti? L’indennità spetta ai lavoratori che dal 1 gennaio 2013 possono far valere almeno 13 settimane di contributi nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Qual’è l’importo dell’indennità e come si presenta la domanda? Anche qui, come per l’individuazione dei destinatari, vale quanto detto per l’ASpI.

L’indennità cioè è pari al 75% della retribuzione media mensile nel caso questa sia inferiore ad un determinato importo fissato annualmente. Per il 2014 la retribuzione di riferimento è di 1.192,98 euro, sul blog si trovano anche gli importi massimi. Superato tale importo di retribuzione si calcola il 75% di 1.180 euro più una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e l’importo massimo. A questa indennità di applica una riduzione del 15% dopo i primi 6 mesi ed un ulteriore 15% oltre i 12 mesi.

La domanda, insieme con la dichiarazione di immediata disponibilità, deve essere presentata in via telematica entro due mesi dalla data in cui hanno diritto al trattamento e cioè dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro (es. il contratto termina il 1 febbraio, si ha diritto all’indennità a partire dal 9 febbraio, il termine delle domanda è il 9 aprile). Sul blog si trovano anche i termini della decadenza dell’ASpI.


Quale è la durata dell’indennità? La mini-ASpI viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione con le quali si è fatta la domanda. E’ invece diversa la durata dell’ASpI che a regime può durare anche 16 mesi.