Contratto Lavoro

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Nel Contratto Poste Italiane, il lavoratore deve comunicare di essere il malattia alla società all’inizio dell’orario di lavoro del giorno stesso in cui si verifica e ha l’obbligo di inviare il certificato medico entro due giorni dall’inizio della malattia o della eventuale prosecuzione della stessa.

Il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi sopra indicati comporta la perdita del trattamento di malattia ed è soggetta a sanzione con l’applicazione di un provvedimento disciplinare.

Poste Italiane ha diritto di inviare visite mediche di controllo: motivo per cui se il lavoratore durante l’assenza per malattia si trova a risiedere in un luogo diverso da quello reso noto alla società, ne dovrà dare preventiva comunicazione scritta indicando l’indirizzo di temporanea reperibilità.

Il lavoratore in malattia deve fin dal primo giorno di assenza dal lavoro trovarsi nel domicilio comunicato a poste Italiane, in ciascun giorno anche se cade di domenica o festivo, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19.

Il lavoratore, che durante tali fasce orarie deve assentarsi dal proprio domicilio per visite, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, deve darne preventiva comunicazione alla società.

Nel caso in cui lo stato di malattia del lavoratore si protrae nel tempo, dietro richiesta del lavoratore stesso, viene concesso un periodo di aspettativa della durata massima di 12 mesi in cui questo, se non è nel periodo di prova, ha diritto alla conservazione del posto ed al pagamento dell’intera retribuzione fissa mensile.

Nel computo dei 12 mesi di malattia non viene tenuto conto di patologie di particolare gravità quali la malattia oncologica, la sclerosi multipla, la distrofia muscolare, la sindrome da immunodeficienza acquisita, il trapianto di organi vitali, i trattamenti dialitici per insufficienza renale cronica e cirrosi epatica in fase di scompenso.

Superati i 12 mesi di malattia, Poste Italiane potrà procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro pagando al lavoratore l’indennità sostitutiva del preavviso. Infatti, il diritto alla conservazione del posto cessa quando il lavoratore raggiunge il limite di 24 mesi di assenza entro l’arco massimo di 48 mesi consecutivi.

[Aggiornamento del 07/12/2017] E’ stato rinnovato il CCNL Poste Italiane S.p.A. per il triennio 2016-2019.

La lettera di assunzione per colf e badanti, nell’ambito del contratto lavoro domestico deve verificare attentamente la presenza dei seguenti dati (leggi le novità per l’assunzione di colf e badanti dal 1 aprile 2011):

  • data dell’inizio del rapporto di lavoro per i contratti a tempo indeterminato; per i contratti di lavoro a tempo determinato va sempre indicata la data di inizio e di fine del rapporto di lavoro. Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto è inferiore a tre anni. In questi casi la proroga è ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato; la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere comunque superiore, compresa la eventuale proroga, ai tre anni
  • livello di appartenenza, nonché, per i collaboratori familiari con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetti all’assistenza di persone, l’anzianità di servizio nel livello A o, se maturata prima del 1 marzo 2007, nella ex terza categoria
  • durata del periodo di prova
  • nel contratto di lavoro a tempo determinato va sempre indicato il motivo del ricorso all’assunzione che può essere: di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo
  • la residenza del lavoratore, nonché l’eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; per i rapporti di convivenza, il lavoratore dovrà indicare l’eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, a valere in caso di sua assenza da quest’ultimo, ovvero validare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza purché in costanza di rapporto di lavoro
  • durata dell’orario di lavoro e sua distribuzione
  • eventuale tenuta di lavoro, che dovrà essere fornita dal datore di lavoro
  • collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica, ovvero ad altra giornata nel caso di cui all’art. 14 ultimo comma
  • retribuzione pattuita
  • luogo di lavoro nonché la previsione di eventuali trasferte
  • periodo concordato di godimento delle ferie annuali
  • indicazione dell’adeguato spazio dove il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali
  • applicazione di tutti gli altri istituti previsti dal presente contratto

La lettera di assunzione composta da tutti gli elementi sopra elencati deve essere firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro e successivamente scambiata tra le parti.

Durante il periodo di malattia il dipendente con l’apprendistato nel contratto commercio avrà diritto, oltre a quanto previsto dalla legislazione vigente:

  • per i primi tre giorni di malattia, limitatamente a sei eventi morbosi in ragione d’anno, ad un’indennità pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto
  • in caso di ricovero ospedaliero e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti di 180 giorni di anno solare, ad un’indennità a carico del datore di lavoro, pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto

Le disposizioni sopra elencate per il dipendente assunto tramite apprendistato con contratto del commercio si applicano naturalmente a decorrere dal superamento del periodo di prova. Sul blog trovate anche le informazioni sul periodo di comporto dei vari CCNL.

Per tutte le informazioni su apprendistato, la maternità, i livelli, permessi retribuiti e contratto dirigenti, vai sul blog Contratto del Commercio, con tutte le informazioni su questo contratto.

Per le colf e badanti con contratto nazionale, come anche per il rinnovo del CCNL, esistono quattro livelli, o categorie, su cui basarsi per i minimi retributivi 2015:

  • Prima Categoria Super – Appartengono a questa categoria le colf e badanti in possesso di attestati professionali o diplomi specifici riconosciuti (puericultore diplomato, infermiere diplomato generico, assistente geriatrico diplomato e istruttore diplomato) con piena autonomia decisionale
  • Prima Categoria – Appartengono a questa categoria colf e badanti che in piena autonomia presiedono all’andamento della casa o che svolgano mansioni qualificate con elevata competenza (governante, capo-cuoco, maggiordomo, assistente di malati, assistente agli anziani, assistente ai portatori di handicap e assistente all’infanzia)
  • Seconda Categoria – Appartengono a questa categoria colf e badanti che svolgono mansioni inerenti all’andamento della casa con capacità e conoscenze tecniche acquisite (assistente a persone non autosufficienti, assistente agli anziani, cameriere, cuoco, autista e custode) con autonomia decisionale
  • Terza Categoria – Appartengono a questa categoria colf e badanti generici (assistente a persone autosufficienti, bambini ed anziani, addetti alla pulizie, addetto al giardinaggio ordinario, addetto agli animali, ecc.)

Per maggiori informazioni, consultato le retribuzioni di colf e badanti legate ai livelli, l’orario di lavoro, la lettera di assunzione e il periodo di prova, la malattia e il preavviso dimissioni di colf e badanti.

[Aggiornamento del 26/01/2017] Sono stati pubblicati i minimi retributivi 2017.

Per la maternità di colf e badanti, l’indennità e la retribuzione si calcola sulla paga oraria.

In caso di maternità obbligatoria (astensione), alle lavoratrici autonome, come colf e badanti, spetta 80% delle retribuzioni convenzionali.

Per quanto riguarda le indennità di maternità, si calcola sulla paga di:

  • 6,40 euro, per paghe effettive fino a 7,22 euro
  • 7,22 euro, per paghe superiori e fino a 8,81 euro
  • 8,81 euro, per paghe superiori a 8,81 euro
  • 4,65 euro, per rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali

Leggi anche la retribuzione e la busta paga di colf e badanti, il periodo di prova e le informazioni sull’assegno di maternità.

[Aggiornamento del 26/01/2017] Sono stati pubblicati i minimi retributivi 2017.

E’ da poco scaduto il contratto nazionale della Scuola (CCNL comparto pubblico), che risale al 2006.

Dopo gli aumenti salariali, ora i lavoratori della Scuola attendono il rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre 2009. Non dimenticare di leggere il post sulle ferie del personale della scuola, sui permessi retribuiti, sulla malattia e sul periodo di prova.

Scarica il Contratto Nazionale della Scuola

[Aggiornamento del 15/02/2018] Sul blog è stato pubblicato il rinnovo 2016-2018 del Contratto della Scuola.

Qui trovate una copia del CCNL Contratto del Commercio con tutte le principali informazioni come per esempio ferie, preavviso dimissioni, aumenti dei minimi tabellari e molto altro.

Scarica il testo del Contratto del Commercio

Novità rinnovo del Contratto Commercio! Scarica la copia del testo del CCNL Contratto del Commercio 2015-2017 con gli ultimi aumenti retributivi dal 1 agosto 2017.

Sul blog si trovano le informazioni su:

Per tutte le informazioni su apprendistato, la maternità, banca ore, contratto dirigenti e inserimento, vai sul blog Contratto del Commercio, con tutte le informazioni su questo contratto.

Enti Locali Contratto
aran-ccnl

 
E’ stato approvato anche dal Consiglio dei Ministri il testo del rinnovo del CCNL delle Funzioni Locali per il triennio 2019-2021 sottoscritto il 4 agosto 2022.

Questo nuovo contratto è stato sottoscritto dall’Aran e dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Confederazione CISAL – CSA – Regioni Autonomie Locali. Sono circa 430mila i dipendenti pubblici che beneficeranno del rinnovo, parliamo di dipendenti di regioni, enti locali e camere di commercio.

Vediamo le principali novità per gli Enti locali:

  • Aumento dei minimi retributivi: è previsto un aumento medio di 90 euro lordi per un livello C5. Questi importi saranno a regime incrementati e rideterminati a gennaio 2021 con conglobamento EP
  • Classificazione professionale: sono state introdotte delle nuove aree professionali con una nuova retribuzione tabellare
    • Area Funzionari ad elevata qualificazione (attuale Cat. D) – 23.212,52 euro
    • Area degli Istruttori (attuale Cat. C) – 21.392,87 euro
    • Area degli Operatori esperti (attuale Cat. B e B3) – 19.034,51 euro
    • Area degli Operatori (attuale Cat. A) – 18.238,31 euro
  • Personale turnista: sono state definite le maggiorazioni alla retribuzione in caso di turni festivi infrasettimanali (100%), festivo notturno (50%), turno notturno o festivo (30%)
  • Periodo di comporto: è previsto un periodo massimo di 18 mesi per la conservazione del posto di lavoro. Almeno 60 giorni prima l’Ente è obbligato a comunicare la scadenza del periodo di comporto

Scarica il testo del rinnovo del CCNL Enti locai 2019-2021.

Falsi certificati medici

Come già accaduto in passato la Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento di un dipendente per falsa malattia attestata da un certificato medico.

Alla base di questa sentenza (n. 17113 del 16 agosto 2016) c’è l’utilizzo di un agenzia investigativa che ha portato una serie di prove (video, foto) che provano l’inesistenza della patologia certificata alla base dell’assenza per malattia.

Questo tema non è nuovo alla Cassazione che già l’anno scorso ha legittimato il licenziamento di un lavoratore (sentenza n. 10627 del 22 maggio 2015) che durante la malattia è stato trovato a lavorare in un’altra azienda, il tutto grazie all’utilizzo di un agenzia investigativa.

Quindi non è lecito controllare il lavoratore mentre svolge la propria attività lavorativa, come emerge anche dal nuovo articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori sul tema dei controlli a distanza. Ma nel caso di attestazioni mediche l’azienda può verificare la correttezza dei certificati utilizzando non solo gli accertamenti (visite fiscali) ma anche attraverso forme di controllo come le agenzie di investigazione per verificare l’esistenza della patologia.

Se, come nel caso citato, emerge la “simulazione fraudolenta dello stato di malattia”, il licenziamento per giusta causa è legittimo come confermato anche dalla Cassazione. A nulla è valso il ricorso che tirava in causa anche l’utilizzo di un agenzia investigativa: al di fuori dell’orario di lavoro possono essere utilizzate investigazioni che possano far emergere la falsità del certificato medico e quindi l’insussistenza della malattia stessa.

Acconciatura ed Estetica

Per i lavoratori con il CCNL Acconciatura ed Estetica la retribuzione in caso di malattia o infortunio non sul lavoro cambia in base alla sua durata. Difatti, come previsto dal contratto, l’azienda deve integrare a quanto già versato dall’Inps fino al raggiungimento del:

  • 100% della retribuzione in caso di malattia superiore a 8 giorni dal 1° fino al 180° giorno
  • 100% della retribuzione in caso di malattia inferiore o pari a 8 giorni a partire dal 4° giorno fino al al 180° giorno
In poche parole per eventi con prognosi inferiore o pari ad 8 giorni il lavoratore non percepisce retribuzione per i primi tre giorni.
Come per altri contratti, anche per i parrucchieri si deve avvertire il datore di lavoro entro la prima ora del normale orario di lavoro dal primo giorni dell’assenza. Il certificato medico, più precisamente il protocollo, deve invece essere comunicato entro 3 giorni dall’inizio della malattia.
Per quanto riguarda il periodo di comporto, cioè quello per la conservazione del posto, per i lavoratori non in prova è di:
  • 9 mesi per anzianità fino a 5 anni
  • 12 mesi per anzianità oltre i 5 anni
In caso di malattie suddivise in più assenze, l’arco temporale dei suddetti periodi è di 24 mesi.[Aggiornamento del 08/02/2018] A seguito del rinnovo 2016-2019 sono cambiate le retribuzioni lorde per i giorni di malattia:

  • per i primi tre giorni prevista indennità del 60%
  • dal 4° al 45° giorno prevista indennità del 75%
L’azienda è tenuta ad indennizzare fino ad un massimo di 45 giorni in un anno di calendario. In caso di patologie documentate sarà l’azienda ad integrare fino al 100% della retribuzione lorda fino ad un massimo di 180 giorni.