Contratto Lavoro

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L’indennità di reperibilità nel contratto metalmeccanici, è un’indennità che va corrisposta, in aggiunta al normale stipendio, a quei lavoratori a disposizione della direzione aziendale (ore di reperibilità).

Le aziende di solito devono dare un’informazione preventiva alle rappresentanze sindacali nel caso in cui vogliano usare la reperibilità. Di norma la programmazione della reperibilità deve essere comunicata 7 giorni prima. Nessun lavoratore può rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di compiere turni di reperibilità.

La reperibilità nel contratto metalmeccanici può essere oraria, giornaliera e settimanale (non più di sei giorni continuativi).

L’indennità di reperibilità si calcola in base ai livelli dei metalmeccanici. Il compenso giornaliero è di:

  • 1°-2°-3° livello – 16 ore giorno lavorativo – 4,50 euro
  • 1°-2°-3° livello – 24 ore giorno libero – 6,75 euro
  • 1°-2°-3° livello – 24 ore giorno festivo- 7,30 euro
  • 4°-5° livello – 16 ore giorno lavorativo – 5,35 euro
  • 4°-5° livello – 24 ore giorno libero – 8,40 euro
  • 4°-5° livello – 4 ore giorno festivo – 9,00 euro
  • superiore al 5° livello – 16 ore giorno lavorativo – 6,15 euro
  • superiore al 5° livello – 24 ore giorno libero – 10,10 euro
  • superiore al 5° livello – 24 ore giorno festivo – 10,65 euro

Il compenso settimanale dell’indennità di reperibilità nel contratto metalmeccanici:

  • 1°-2°-3° livello – 6 giorni – 29,25 euro
  • 1°-2°-3° livello – 6 giorni con festivo – 29,80 euro
  • 1°-2°-3° livello – 6 giorni con festivo e giorno libero – 32,05 euro
  • 4°-5° livello – 6 giorni – 35,15 euro
  • 4°-5° livello – 24 ore giorno libero – 35,75 euro
  • 4°-5° livello – 6 giorni con festivo e giorno libero – 38,80 euro
  • superiore al 5° livello – 6 giorni – 40,85 euro
  • superiore al 5° livello – 6 giorni con festivo – 41,40 euro
  • superiore al 5° livello – 6 giorni con festivo e giorno libero – 45,35 euro

Dal momento della chiamata e per il tempo necessario a raggiungere il luogo dell’intervento e di quello necessario al successivo rientro verrà riconosciuto un trattamento pari all’85% della normale retribuzione oraria lorda senza maggiorazioni.

In aggiunta all’indennità di reperibilità, sarà riconosciuto un compenso pari a 5,00 euro per ogni chiamata da parte dell’azienda.

[Aggiornamento del 19/09/2018] Sono stati pubblicati i nuovi importi della reperibilità dal 1 giugno 2018.


[Aggiornamento del 28/11/2016] E’ stato siglato il rinnovo 2016-2019 dei Metalmeccanici.

La manovra per il biennio 2011-2012 prevede lo stop agli aumenti degli stipendi della pubblica amministrazione per quattro anni. Il congelamento degli stipendi (ai livelli del 2009) sarà valido fino al 2013.

Inoltre saranno tagliati gli stipendi pubblici, sempre fino al 2013, superiori a 90mila euro (taglio del 5% dell’eccedenza) e gli stipendi superiori ai 130mila euro (10% dell’eccedenza)

Naturalmente sia i tagli che il congelamento dello stipendio per tutti i dipendenti pubblici andranno a colpire tutti senza alcuna distinzione.

Leggi anche la riduzione delle finestre pensione, i tagli della pensione di invalidità e alla buonuscita con la manovra 2011-2012.

Per i dipendenti con contratto degli Enti Locali, ci sono nuove tabelle per gli stipendi, valide per il 2010 e il 2011.

Nuovo stipendio tabellare – Contratto Enti Locali

D6 – 28.342,72 euro
D5 – 26.510,86 euro
D4 – 25.377,76 euro
D3 – 24.338,14 euro
D2 – 22.203,89 euro
D1 – 21.166,71 euro

C5 – 21.901,32 euro
C4 – 21.120,11 euro
C3 – 20.472,62 euro
C2 – 19.917,86 euro
C1 – 19.454,15 euro

B7 – 19.878,40 euro
B6 – 19.143,58 euro
B5 – 18.808,79 euro
B4 – 18.496,61 euro
B3 – 18.229,92 euro
B2 – 17.531,61 euro
B1 – 17.244,71 euro

A5 – 17.539,65 euro
A4 – 17.184,06 euro
A3 – 16.884,36 euro
A2 – 16.53395 euro
A1 – 16.314,57 euro

Leggi anche il rinnovo del contratto Enti Locali e gli aumenti degli stipendi.

 

[Aggiornamento del 27/10/2022] Approvato il rinnovo del CCNL Funzioni Locali per gli anni 2019-2021.

[Aggiornamento del 22/02/2018] Dopo anni di attesa è stato siglato il rinnovo 2016-2018 del Contratto degli Enti Locali.

Il Contratto Metalmeccanici ha diversi livelli retributivi. Ecco quali sono se volete sapere quanto guadagnerete.

Ecco le retribuzioni lorde per ciascun livello del contratto metalmeccanica. Sul blog trovate anche le nuove retribuzioni con i minimi tabellari dei metalmeccanici nel 2012 e il rinnovo 2011-2012.

  • 1° Livello 1.137,48
  • 2° Livello 1.246,75
  • 3° Livello 1.371,29
  • 4 ° Livello 1.427,94
  • 5° Livello 1.524,56
  • Livello Superiore 1.626,59
  • 6° Livello 1.745,64
  • 7° Livello 1.893,83

Per ricavare il netto dalle retribuzioni lorde dei livelli del contratto metalmeccanici, usate il metodo da lordo a netto del calcolo stipendio.

Non dimenticate poi gli scatti di anzianità, l’indennità di reperibilità dei metalmeccanici e il preavviso dimissioni e licenziamento.

 

[Aggiornamento del 29/04/2021] E’ stato siglato il rinnovo 2021-2024 dei Metalmeccanici con i nuovi inquadramenti dei lavoratori del sottore.

[Aggiornamento del 01/12/2016] Ecco come funzionano gli aumenti retributivi con il rinnovo 2016-2019.

[Aggiornamento del 28/11/2016] E’ stato siglato il rinnovo 2016-2019 dei Metalmeccanici.

Se si è in cassa integrazione (cassa integrazione ordinaria o cassa integrazione straordinaria), nel 2010 la retribuzione mensile massima che l’azienda deve pagare al cassaintegrato è di 892,96 euro lordi.

Ai massimali mensili va tolta la riduzione di legge pari a 5,84%. Così la retribuzione mensile netta per la cassa integrazione è di 840,81 euro.

Tuttavia, se lo stipendio del cassaintegrato è superiore a 1931,86 euro lordi mensili, la cassa integrazione guadagni (CIG), cioè la retribuzione mensile sale a 1010,57 netti.

In generale, a parte i massimali mensili della retribuzione, in caso di cassa integrazione ordinaria o straordinaria, al cassaintegrato spetta l’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate.

Leggi anche tutte le informazioni sulla Cassa Integrazione 2010.

I contratti di solidarietà si applicano in casi di crisi aziendale temporanea, sono quindi dei contratti creati appositamente per periodi di crisi come il 2009 e il 2010. Il funzionamento è semplice: nel caso di contratti di solidarietà gli orari di lavoro dei dipendenti vengono ridotti e contestualmente si versa loro un contributo, come misura di sostegno del reddito.

La riduzione dell’orario, derivante da un accordo tra azienda, dipendenti e sindacati, permette di evitare il licenziamento dei lavoratori ritenuti in esubero.

Come funziona? Il contratto di solidarietà può essere stipulato per un periodo non superiore a 24 mesi (36 mesi nelle aree del Mezzogiorno). Il contributo versato al dipendente, che si è visto ridurre sia lo stipendio sia l’orario di lavoro, è pari al 60% della somma persa con il contratto di solidarietà.

Facciamo un esempio: nel caso si guadagni 1.000 euro, che diventano 600 con il contratto di solidarietà, l’integrazione salariale che spetta al dipendente è pari al 60% di 400 euro, cioè 240 euro.

Per tutte le altre informazioni, vi consigliamo di rivolgervi ai rappresentati sindacali della vostra azienda. Leggi anche tutte le informazioni sulla cassa integrazione ordinaria.

[Aggiornamento del 18/04/2016] Con un interpello del ministero sono stati chiariti i dubbi relativamente all’orario di lavoro nei contratti di solidarietà difensivi.

Se siete uno dei tanti lavoratori che in Italia hanno la sfortuna di aver firmato un contratto a progetto, vi starete domandando, vista la scarsità di informazioni su questo tipo di contratti: come faccio a dare le dimissioni con il contratto a progetto?

Innanzitutto iniziamo con la lettera di dimissioni volontarie. Dare le dimissioni è semplice (sotto c’è anche un consiglio prezioso): anche se non si è finito il progetto per cui si è stati assunti, basta preparare una lettera (oggetto: dimissioni) indirizzata al datore di lavoro, in cui comunicate la vostra intenzione di dare le dimissioni.

Il consiglio è quello di dare le dimissioni a inizio mese o il 15 del mese. Questo perché se si danno le dimissioni dal contratto a progetto a inizio mese, si ha la sicurezza di ricevere lo stipendio del mese appena passato (attendete il bonifico per consegnare la lettera di dimissioni) e si può andare via senza problemi.

Comunque pensateci bene prima di dare le dimissioni, a meno che non siate stanchi delle mille proroghe del contratto a progetto sempre con la stessa retribuzione, con questo tipo di contratto il vostro lavoro non è esclusivo e quindi potete collaborare con più committenti contemporaneamente, aumentando le vostre entrate.

Nel caso di un licenziamento, leggete i termini per il ricorso.